Piazza Repubblica rivisti gli arredi e l’illuminazione ora parte la gara

Le prescrizioni della Soprintendenza accolte dal Comune Il sindaco: «Concordo con le indicazioni che sono migliorative»
Roberto Covaz



Lunedì verrà pubblicata la gara tre le dieci imprese contattate dal Comune per i lavori delle nuove piazze della Repubblica e dell’Unità. L’intervento a base d’asta è di 2 milioni e 318 mila euro per le due fasi previste. Le imprese avranno 20 giorni di tempo per produrre le proprie offerte. Si ipotizza che i lavori cominceranno entro la fine di gennaio. Saranno suddivisi, come più volte anticipato, in tanti mini interventi in modo da arrecare meno disagi a cittadini e a operatori della zona.

Le prescrizioni.

Il Comune ha atteso 165 giorni prima che la Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici e monumentali si esprimesse sul progetto definitivo preparato dal team coordinato dall’architetto Francesco Morena e dall’ingegner Edino Valcovich. «Ma l’attesa è stata fruttuosa – ha chiarito ieri il sindaco Anna Maria Cisint dopo che la giunta ha deliberato il progetto esecutivo –. Le prescrizioni che ci ha indicato vanno nella direzione migliorativa del progetto. Prescrizioni che noi sposiamo in pieno». Due gli elementi più importanti del progetto rivisti alla luce del parere della Soprintendenza: l’illuminazione e l’arredo urbano.

L’illuminazione.

L’illuminazione della parte relativa soprattutto a piazza Unità fino al duomo è stata completamente rivista. «Non più le luci a led lungo la nuova pavimentazione per indicare la posizione dell’antica cinta muraria – ha chiarito l’ingegner Enrico Englaro, dirigente dell’Area tecnica e responsabile del procedimento piazza – ma faretti posizionati al lato della pavimentazione stessa. In questo modo non si abbaglia il passante e si indica con più efficacia il percorso». Luci a raso indicheranno pure il perimetro del vecchio “biscotto”, anch’esso segnalato con apposita pavimentazione. Ulteriori accorgimenti saranno adottati anche per l’illuminazione degli edifici che si affacciano su piazza della Repubblica.

L’arredo urbano.

Le originarie scelte dei progettisti per quanto riguarda l’ingresso da piazza Unità al futuro museo della cittadella medievale, l’infopoint collocato tra le due piazze e la fermata dei bus sono state considerate dalla Sovrintendenza stridenti, nella loro modernità, rispetto al contesto. Di conseguenza si procederà a realizzare questi elementi optando per misure più ridotte, «meno monumentali» è stato precisato, e utilizzando un acciaio zincato verniciato, come quello utilizzato inviale San Marco per i box dei contenitori dei rifiuti. «Nemmeno io ero convinta della proposta progettuale sugli elementi dell’arredo urbano – ha chiarito il sindaco – e devo dire che la proposta della Soprintendenza mi trova perfettamente d’accordo».

I simboli identitari.

Nulla osta invece per la collocazione dei simboli identitari. In piazza della Repubblica troveranno posto sia il lampione (feràl) austriaco sia il pilo veneziano in una riproposizione attualizzata, con o senza leone di San Marco è da vedere. Nel primo caso la collocazione sarà più o meno quella originaria, quasi al centro della piazza, spostato leggermente verso il lato via Battisti. Verrà utilizzato il lampione giacente nel magazzino comunale da almeno una quindicina d’anni. Da decidere invece l’esatta sistemazione del pilo. —

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