Piazza Sant’Antonio, riapre il sagrato e sul ponte Bianco tornano i pedoni

Il cantiere sospeso per la Barcolana e si torna a passeggiare davanti alla chiesa: dopo la regata le rifiniture finali, poi l’inaugurazione dell’opera a fine ottobre. Sulle Rive fino a domenica attivo il passaggio dalla Capitaneria a Molo Audace

Francesco Codagnone
Il sagrato Sant'Antonio
Il sagrato Sant'Antonio

Non se lo sono fatti dire due volte i passanti che nella mattina di lunedì 5 ottobre si sono riappropriati di piazza Sant’Antonio Nuovo, tornata piazza a tutti gli effetti dopo quasi un anno di convivenza forzata con ruspe, trivelle e un labirinto di passaggi obbligati.

Una riapertura in realtà solo temporanea, considerato che dopo la Barcolana il sagrato verrà nuovamente racchiuso dalle transenne per le ultime rifiniture all’opera, ma che quanto meno nei prossimi giorni consentirà di passeggiare liberamente attorno alla storica chiesa che incornicia il Canale. All’altro capo di Ponterosso si prepara peraltro un’altra piccola novità, che da domani a domenica vedrà i pedoni transitare nuovamente lungo il ponte Bianco delle Rive, anch’esso chiuso da mesi.

La corsia pedonale sul ponte Bianco (foto Silvano)
La corsia pedonale sul ponte Bianco (foto Silvano)

La tregua dal cantiere

Il cantiere (foto Silvano)
Il cantiere (foto Silvano)

Già di buon ora coloro a cui è capitato di passare per Sant’Antonio hanno potuto osservare i primi movimenti all’interno della piazza. Il sagrato pressoché ultimato, tutte le pietre posizionate al loro posto, gli operai intenti a smuovere le transenne.

A metà mattinata è stato quindi il sindaco Roberto Dipiazza a dare il via libera a riaprire, dopo tanta attesa, il sagrato, restituendo quello spazio ai passanti e soprattutto ai residenti e agli esercenti che ormai da novembre dello scorso anno hanno dovuto imparare a coesistere con polveri, rumori, mezzi da lavoro, container e strette passerelle pedonali. Tutti disagi di un cantiere lungo e complesso quanto necessario per restituire decoro a una delle ultime piazze storiche della città rimaste da rigovernare in epoca contemporanea.

foto Silvano
foto Silvano

Le ultime rifiniture

Una scelta, quella di riaprire, pianificata soprattutto per agevolare quanto più la fruizione di quell’area di passaggio nella settimana che precede la Barcolana, in considerazione delle migliaia di velisti, spettatori e turisti attesi in città nei prossimi giorni.

Appena dopo la regata, quindi già dalla prossima settimana, come accennato il sagrato verrà infatti nuovamente perimetrato di modo da consentire agli operai della Rosso Costruzioni di apportare i ritocchi finali alla piazza: rifiniture lungo le due vie laterali, i punti di raccordo tra le diverse pietre utilizzate, la sabbiatura del nuovo pavimento.

Tutti interventi che l’assessore alla Pianificazione territoriale Michele Babuder – che segue l’intervento assieme al dirigente del Servizio Strade e infrastrutture Gustavo Zandanel – stima potranno durare un’altra ventina di giorni, così da poter restituire propriamente la piazza ai cittadini attorno alla fine del mese. Peraltro subito dopo il taglio del nastro, la piazza tornerà a ospitare il suo primo evento, con la rassegna “CioccolatiAmo” in programma tra il 6 al 9 novembre: a tal proposito, ,pro futuro sarà senz’altro necessario prendere ogni accorgimento necessario per tutelare il nuovo e più pregiato pavimento appena realizzato, dalla scelta delle coperture al divieto di transito per i mezzi pesanti.

I nuovi pavimenti

Quella di questa settimana, intanto, più che un’inaugurazione vera e propria è stata una prima anticipazione, che quanto meno consente di ammirare da vicino il nuovo pavimento scelto a incorniciare la piazza.

Il progetto è quello presentato più di un anno fa: lastre in arenaria sui baffi laterali al sagrato, in continuità con le scelte adottate l’anno scorso per la riqualificazione di via Ponchielli e via Paganini, e masegni nella porzione centrale dinanzi la chiesa, così come individuata dalla prosecuzione del Canale e dalle direttrici di via Dante e via XXX Ottobre.

Un incastro di pietre che si spinge fino alla corona del giardino, a sua volta fatta avanzare di alcuni metri di modo da ricalcare le sponde dello storico Canale di Ponterosso prima che venisse interrato nel 1934; qui, per richiamare le antiche pietre di banchina, la scelta è ricaduta su delle lastre in pietra arenaria di grandi dimensioni simili a quelle posizionate anni fa in via San Spiridione e via Filzi in occasione della prima riqualificazione del Canale.

Per la porzione interna alla sagoma, un tempo specchio acqueo, la Soprintendenza ha invece suggerito l'uso di pietre di Aurisina, soluzione che verrà riproposta in continuità anche per l'interno del giardino quando l'anno prossimo il cantiere aggredirà quella parte della piazza. Il sagrato è intanto pressoché pronto e al quadro finale, tolti piccoli aggiustamenti, oggi manca solo la statua di monsignor Antonio Santin, che a cantiere definitivamente terminato troverà nuova collocazione non più sul sagratobensì lateralmente alla chiesa, su un piedistallo in via Ponchielli.

Pedoni sul Ponte Bianco

Non è l’unica riapertura prevista per i giorni che condurranno alla Coppa d’Autunno. A partire da domani e fino a domenica i pedoni potranno infatti tornare a transitare lungo il ponte Bianco (la corsia lato mare), grazie a una passerelle ricavata in questi giorni in mezzo al cantiere che da mesi insiste su quel tratto di Rive.

I cartelli stradali nei pressi della viabilita' per la nuova bretella (foto Silvano)
I cartelli stradali nei pressi della viabilita' per la nuova bretella (foto Silvano)

Una soluzione anche in questo caso temporanea, pianificata per garantire una continuità alla passeggiata lungomare ed evitare continui attraversamenti della carreggiata, anche in considerazione delle migliaia di visitatori che nei prossimi giorni arriveranno in città con pullman o in treno e dalla stazione ferroviaria vorranno raggiungere direttamente il Villaggio Barcolana sulle Rive.

Un primo debutto, dunque, per la nuova corsia del doppio ponte, per la cui completa riapertura bisognerà tuttavia attendere fino ad almeno l’inizio del prossimo anno: dopo la regata quella parte del Bianco verrà infatti nuovamente chiusa, per consentire di realizzare il parapetto verso il mare e per consentire al cantiere di spostarsi progressivamente sulle due corsie del ponte Verde con relative, nuove inversioni della viabilità.

 

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