Una giostra in mezzo a piazza Unità: ma sono le riprese della serie “Nemo” di Carmine Elia

Impegnate una ventina di maestranze locali: a quella locale si aggiunge la troupe in trasferta di oltre 60 persone

La giostra in piazza Unità
La giostra in piazza Unità

Una giostra in piazza Unità. Ha destato sorpresa e curiosità lunedì pomeriggio il tendone allestito proprio al centro della piazza, qualche metro più avanti rispetto alla fontana dei Quattro Continenti. Qualcuno ha pensato a un’improvvida iniziativa circense, ma in realtà la spiegazione è semplice: la giostra fa parte delle riprese, in corso in questi giorni, di “Nemo - Chi ha ucciso Sofia”, nuova serie Rai in sei episodi diretta da Carmine Elia e realizzata con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFvg.

Il ciak in piazza Unità è previsto per lunedì sera. La serie è una coproduzione Rai Fiction - Filmmaster ed è girata sul territorio regionale per circa sette settimane a Trieste e dintorni (42 giorni).

Alla regia c’è Carmine Elia, tra i registi più apprezzati della fiction italiana contemporanea, autore di successi come “Mare Fuori”, “Belcanto” e “Sara – La donna nell’ombra”.

Per Elia si tratta di un ritorno in Friuli Venezia Giulia, dove ha già firmato la regia della fortunata serie Rai “La porta rossa” con Lino Guanciale e Gabriella Pession (sue le prime due stagioni), ambientata e girata prevalentemente a Trieste.

Interpretata da Giacomo Giorgio, Alessandra Mastronardi e Federica Sabatini, la serie è scritta da Maurizio Careddu, Vittorio Testa, Adil Bellafqih, Jenny Bertoldo e Francesco Tosco.

La serie racconta la storia di Flavio, un ex criminale convinto che la morte della sorella Sofia non sia stato un suicidio. Per scoprire la verità decide di infiltrarsi nel prestigioso liceo frequentato dalla ragazza fingendosi un insegnante. La sua ricerca lo porterà a confrontarsi con una misteriosa figura che si cela dietro il nome di Nemo.

Le riprese sono in corso a Trieste e vedono impegnate una ventina di maestranze locali. A quella locale si aggiunge la troupe in trasferta di oltre 60 persone che contribuisce all’economia locale.

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