Picchia il complice in aula mentre il giudice lo condanna

Doppia condanna per la rapina al giovane portapizze aggredito con tanto di coltello puntato alla gola lo scorso 27 gennaio in via D’Alviano: 5 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione oltre a 1.700 euro di multa per il triestino Alex Russignan, 43enne, 3 anni e 2 mesi più 800 euro di multa per il 48enne di origini romane Alessandro La Verde. Al momento della lettura della sentenza si sono vissuti momenti di tensione.
Dopo aver udito il gip Luigi Dainotti leggere la dichiarazione di colpevolezza e la condanna alla pena di oltre 5 anni, Russignan ha avuto uno scatto d’ira nei confronti dell’altro imputato che era al suo fianco e stava a sua volta ascoltando la sentenza: lo ha insultato sferrandogli un pugno al volto che lo ha colpito solo di striscio. Sono intervenuti per bloccarlo e calmarlo le guardie carcerarie e lo stesso pm, Federico Frezza. La Verde è rimasto illeso e Russignan si è tranquillizzato. Un episodio del genere non si era mari verificato nella ormai lunga carriera del giudice Dainotti.
Russignan ha continuato a proclamarsi innocente. All’identificazione dei due si era arrivati in seguito al lavoro investigativo dei Carabinieri. Fondamentale il racconto del portapizze 25enne che la sera dell’aggressione era riuscito anche a leggere il numero di targa dell’auto a bordo della quel i due si erano allontanati. Erano da poco passate le 22 e il giovane, dipendente della pizzeria “Mancini”, era andato a fare l’ultima consegna in una casa di via D’Alviano. Era uscito dall’abitazione dei clienti e mentre risaliva sullo scooter era stato avvicinato da dietro da La Verde che – secondo la ricostruzione accusatoria – gli aveva passato un braccio intorno al collo e puntato un coltello alla gola intimandogli: «Dammi tutto quello che hai addosso, il telefono e il portafogli». In questo modo gli aveva sottratto uno smartphone e 90 euro in contanti, poi si era allontanato salendo a bordo della Mercedes guidata da Russignan che, sempre secondo la ricostruzione accusatoria, era d’accordo con lui e lo attendeva per favorirne le fuga.
Russignan era difeso dall’avvocato Cesare Stradaioli, La Verde dall’avvocato Laura Guerrini Luzzatto. La Verde ha di fatto ammesso le proprie responsabilità e risarcito il portapizze (costituitosi parte civile). Quanto a Russignan, secondo la ricostruzione difensiva quando si era fermato con l’auto per far scendere La Verde non aveva la minima idea che l’amico avrebbe potuto commettere un’azione del genere. Quando, poco dopo, aveva visto un giovane sconosciuto con il casco (il portapizze) che correva dietro La Verde aveva pensato che tra i due ci fosse stata una lite. Sempre secondo la difesa, a dimostrazione della sua buona fede, era arrivato sul posto a bordo dell’auto di una parente, a lui facilmente riconducibile, senza occultarne la targa. L’avvocato Stradaioli, che aveva chiesto l’assoluzione, ha già preannunciato che impugnerà la sentenza in appello. —
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