Picchia un anziano solo perché è serbo Ora è in cella a Fiume
Sta destando forte stupore a Fiume e nella regione quarnerina la notizia dell'arresto di Matko Škalamera, 42 anni, residente nel capoluogo quarnerino, noto e apprezzato appartenente al locale Soccorso alpino. Škalamera è stato fermato sabato scorso dalla polizia al valico di confine croato–sloveno di Rupa perché fortemente sospettato di avere malmenato il 70enne Dobrivoje Arsić solo perché di nazionalità serba.
È stato interrogato dal gip del Tribunale regionale di Fiume che nei suoi confronti, per il pericolo di inquinamento di prove, ha disposto la carcerazione preventiva della durata di 30 giorni. Esperto attivista della sezione fiumana del Soccorso alpino, Škalamera ha tratto in salvo negli ultimi anni centinaia di persone, distinguendosi per bravura, sacrificio ed efficacia, venendo elogiato anche ai più alti livelli per l'attività espletata. Ora è sistemato in una cella del carcere giudiziario di Fiume, in attesa degli sviluppi di un caso di cui si fa ancora un gran parlare in città e nei dintorni.
Non potrebbe essere diversamente perché mai in passato Škalamera si era fatto segnalare per episodi legati a discriminazione su base etnica e nel contesto ha negato in sede di interrogatorio che la vicenda tragga origine da odio e intolleranza. Intanto Škalamera, dipendente presso la Direzione alla Protezione civile (fa parte del ministero croato dell'Interno), sarà licenziato, in base alle notizie provenienti da Zagabria. Il 42enne è stato al centro di un brutto episodio, verificatosi la sera dello scorso 20 agosto nella località di Viškovo, comune confinante con Fiume e che si trova a nord–ovest del capoluogo.
A diffondere pubblicamente la notizia dell'incidente è stato Milan Eraković, legale dell'organizzazione fiumana del Consiglio popolare serbo. —
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