Trentanovenne picchiata e rapinata a Trieste: il blitz dei carabinieri in via Battera. Arrestato un sospettato
I carabinieri hanno fermato quattro persone in una zona defilata di via Svevo. Erano nascoste in un capannone dell’area portuale. Uno è stato portato via in ambulanza

Una donna è stata avvicinata per strada, aggredita brutalmente e rapinata. È successo nella tarda mattinata, attorno alle 12.30 di oggi, 28 luglio, in via Caduti sul lavoro, in un punto non distante dal deposito della Trieste Trasporti.
Secondo le prime testimonianze raccolte, confermate dagli investigatori, la donna, 39 anni, sarebbe stata aggredita da due persone di origini straniere. Ha riportato lesioni ritenute gravi, ma non è in pericolo di vita.
Il pestaggio
Secondo quanto si apprende, la trentanovenne si trovava nei pressi della fermata del bus. È stata scaraventata per terra e pestata a sangue da entrambi mentre tentavano di stapparle via la borsetta di mano. La trentanovenne avrebbe cercato in tutti i modi di difendersi e trattenere la borsetta, ma i due criminali si sono accaniti e le hanno sottratto la borsa e il telefonino. Sul posto è intervenuta un’automedica e un’ambulanza del 118. La donna sanguinava ed era in stato confusionale.
Durante il trasporto al Pronto soccorso dell'ospedale di Cattinara la trentanovenne è peggiorata. E per questo motivo è stata intubata.
Stando alle ricostruzioni, un dipendente della Trieste Trasporti che stava passando a piedi avrebbe notato un trambusto sul marciapiede a lato della carreggiata. Non si sa se sia riuscito a vedere la scena.
Quattro fermi all’ex Jutificio Triestino
Sul posto sono arrivati i carabinieri. È partita una vasta caccia all’uomo in tutta la città. I carabinieri hanno esteso le ricerche al centro e alla periferia. Sono state ingaggiate numerose pattuglie. Allertate anche le altre forze dell'ordine.
I carabinieri hanno fermato tre persone in una zona defilata di via Svevo. Erano nascoste nel capannone dell’ex Jutificio Triestino, nell’area portuale all’angolo tra via Svevo e via Caduti sul lavoro, dove in futuro sorgerà la nuova sede del 118.
Si tratta di tre giovani di origini straniere.
Uno dei tre stranieri fermati è stato portato via con l’ambulanza.

Un’altra persona di origini straniere è stata fermata. È ora tenuta d'occhio da un carabiniere del Nucleo investigativo.
Ammanettato il presunto rapinatore
L’indagine sulla brutale rapina ai danni della trentanovenne triestina, aggredita e derubata in via Caduti sul lavoro, si allarga.
Poco fa, attorno alle 18, i carabinieri hanno fatto irruzione in un appartamento di via Battera 9.
Hanno fermato un ventiseienne marocchino. Il giovane è stato indicato da un connazionale come l’autore materiale della rapina.
Lo straniero, non appena ha visto i carabinieri, ha iniziato a darsi testate contro il muro. I militari dell’Arma hanno dovuto ammanettarlo e contenerlo. Ora è in ospedale sotto la stretta vigilanza dei carabinieri.
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