Picchiava e maltrattava la madre, in cella

Maurizio Porcelli, 42 anni, è stato raggiunto da un ordine di carcerazione. Arrestato a casa
Tommasini-Trieste-Tribunale
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Picchia e maltratta la madre: paga un anno e otto mesi di reclusione. Da sabato è in carcere. Si chiama Maurizio Porcelli, 42 anni. È stato arrestato dai poliziotti della Squadra mobile che gli hanno notificato un provvedimento di carcerazione del pm Giorgio Milillo. Gli agenti lo hanno bloccato a casa e poi lo hanno accompagnato al Coroneo.

La pena di un anno e otto mesi Porcelli l’aveva patteggiata un anno fa. Era difeso dall’avvocato Gianluca Brizzi. Dalle parole della motivazione della sentenza del giudice Laura Barresi emerge lo spaccato di una convivenza segnata quasi ogni giorno da azioni violente, veri e propri maltrattamenti. Il figlio definiva «puttana» l’anziana madre e cercava in tutti i modi di farsi dare del denaro. Spesso l’ha anche picchiata spaccando mobili e suppellettili. Una situazione che, secondo le indagini, è durata oltre due anni. Quando la donna esasperata ha denunciato il figlio. L'anziana più volte aveva dovuto rifugiarsi nella propria stanza da letto per sfuggire alle sfuriate. A un certo punto non ce l'ha fatta più e ha telefonato alla polizia, chiedendo agli agenti di intervenire: «È un inferno, aiutatemi». Gli investigatori erano intervenuti e nella relazione di servizio avevano messo nero su bianco il terribile disagio della madre. Avevano riferito degli schiaffi, degli spintoni, delle ingiurie. Poi è partita l’inchiesta della procura. Saputo degli schiaffi e delle altre violenze la macchina della legge procede anche contro la volontà della vittima. E così è stato. Il pm ha chiesto in una indagine conclusa a tempo di record, il rinvio a giudizio dell’uomo. Che ora è in carcere.

Nel giugno del 2010 Maurizio Porcelli era finito in carcere anche per una rapina messa a segno alla gelateria Pipolo. Vittima un cliente che aveva estratto dalla tasca dei pantaloni un rotolo di banconote e aveva fatto il gesto di prenderne una per pagare il gelato che il barista del locale in viale XX Settembre gli stava per consegnare. Ma in quel momento un giovane che si trovava a poca distanza lo aveva affrontato afferrando con decisione il rotolo dei soldi. L’anziano aveva tentato di resistere e di trattenere i soldi, ma l'altro lo aveva spinto. Poi il malvivente era scappato velocissimo. Ma la fuga di Porcelli era durata pochi istanti perché un altro cliente di Pipolo, un giovane di 30 anni, aveva inseguito il rapinatore e lo aveva placcato facendolo a sua volta cadere. Così il rapinatore era praticamente finito tra le braccia della polizia e dei carabinieri. E il bottino, 430 euro, era stato recuperato. (c.b.)

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