Piedimonte, preoccupa l’antenna-fantasma

È ancora una questione di carattere ambientale, oltre che legata strettamente alla salute, a turbare in qualche modo i sonni degli abitanti di Piedimonte.
Dopo l’amianto e le alluvioni, problemi sui quali si sta facendo qualcosa, ma la cui risoluzione resta ancora piuttosto lontana, questa è la volta delle antenne per la telefonia mobile. Come tutti i quartieri periferici della città, anche Piedimonte deve fare i conti con il moltiplicarsi dei tralicci sul suo territorio, spesso anche non troppo lontano dalle abitazioni. Ma se quando tutte le autorizzazioni, le carte ed i documenti sono a posto ed in regola, ben poco si può fare per diminuire la presenza delle antenne, a Piedimonte c’è un impianto sulla cui regolarità al momento ci sono ancora moltissime ombre e diversi punti interrogativi. Parliamo dell’antenna che si trova in via Cotonificio, ma che è facilmente visibile soprattutto da via 4 novembre, nei pressi del cimitero del paese.
«La questione è annosa – spiega il presidente dell’associazione di quartiere di Piedimonte Walter Bandelj, nonché consigliere comunale del Pd -. Quell’antenna è stata collocata dov’è oggi nel lontano 2004, e come spesso accade è stata inserita nei piani e nelle mappe come impianto provvisorio. Poi la sua presenza è stata prorogata di anno in anno, fino ad un massimo di tre anni come prevede la legge, e dal 2007 è diventata definitiva. Peccato però che, dando un’occhiata ai documenti ed alle mappe dell’Arpa, che avrebbe il compito di controllare la regolarità degli impianti, l’antenna non esista proprio. Ed allo stesso modo non ci sono riferimenti precisi a quell’antenna nemmeno nelle mappe dei controlli effettuati». Incalza Bandelj: «Allora mi chiedo: se l’impianto non risulta sulle mappe dell’Arpa, i controlli sono stati effettuati oppure no. E se la risposta è negativa, possiamo stare tranquilli o l’antenna potrebbe non essere a norma, e dunque sicura per gli abitanti del paese?». La preoccupazione di Bandelj è la stessa dei cittadini, specie quelli che vivono attorno all’antenna, che si trova peraltro praticamente nel cuore di Piedimonte. Così il presidente dell’associazione di quartiere ha predisposto un documento allegato ad una lettera che sarà inviata all’Arpa, per chiedere spiegazioni sulla questione, e se l’antenna è effettivamente in regola oppure no.
Marco Bisiach
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