Pieris senza più Centro giovani «Scarsa affluenza, va rivisto»

Fratta, sindaco di San Canzian, punta a rivedere l’organizzazione e la gestione Ma l’opposizione attacca con Deiuri: «Comunicazione ferma da sette mesi»

/ San Canzian

Chiuso all’inizio di marzo causa Covid, il Centro giovani di Pieris non sembra destinato a riaprire in tempi stretti. Il Comune di San Canzian d’Isonzo ha sì formalizzato in questi giorni la sospensione delle attività dal 9 marzo, fino al 30 settembre, ma l’intenzione non pare quella di voler riaprire con il 1° ottobre la struttura adiacente il polo scolastico di Pieris. «No, non riapriremo – afferma il sindaco Claudio Fratta –, perché come amministrazione vorremmo aggiornare la gestione del Centro giovani, coinvolgendo altri soggetti del territorio e quindi un maggior numero di ragazzi, che sono cambiati rispetto a quelli di vent’anni fa, quando il servizio è stato avviato».

Prima della sospensione a causa della pandemia di Sars-Cov-2 a frequentare il Centro giovani era solo una decina di ragazzi, stando a quanto risposto in aula dall’amministrazione alle domande poste dalla consigliere di minoranza Giorgia Deiuri. «La scarsa frequentazione è reale, ma se è così va effettivamente studiata un’altra offerta – osserva ora Deiuri –. Dalla sospensione dell’attività sono però appunto passati quasi sette mesi e anche la comunicazione sui social è rimasta congelata alla data del 9 marzo. Sia su Facebook sia su Instagram, dove non si è cercato di tenere un canale aperto e dove nemmeno ora si dice cosa succederà». Non si è tentato nemmeno, secondo la consigliere, «di coinvolgere i ragazzi in attività all’aperto e la Festa della musica, evento distintivo del Cag di Pieris, è stata cancellata e basta».

Da parte del sindaco Fratta e della sua squadra, in cui da poco meno di un anno a occuparsi delle politiche giovanili è Graziella Borgnolo, subentrata a Camilla Visintin, arriva però la rassicurazione sul futuro della realtà aggregativa. In essere del resto rimane il contratto per la gestione del Centro giovani, affidata per tre anni all’associazione Lab di Gorizia a partire dall’1 gennaio del 2019. A fronte della sospensione, concordata con i gestori del servizio, per ora fino al 30 settembre, la scadenza del contratto in questi giorni è stata inoltre prorogata al 31 luglio del 2022. I sette mesi di inattività hanno comunque consentito un risparmio all’ente locale di 5.250 euro. «Resta comunque il problema degli spazi dell’ex casa del custode delle scuole in cui è stato ricavato il Centro giovani – sottolinea il sindaco –, troppo piccoli per poter accogliere i ragazzi in tutta sicurezza». Il Cag è insediato dal novembre del 2011 nell’ex casa del custode, ristrutturata dal Comune di San Canzian con un investimento attorno ai 70 mila euro e circondata da un giardino. Lo scorso anno l’ente locale ha speso invece 3 mila euro per rendere più fruibile il Cag, insonorizzando la sala prove, divenuta quindi a prova di musica ad alto volume. Quella che le band di ragazzi stavano fino a quel momento “imbavagliando” per non disturbare il vicinato. L’insonorizzazione dello spazio prove era quindi un’esigenza sentita dagli allora frequentatori del centro e che l’amministrazione comunale aveva colto, realizzando l’intervento. Negli ultimi anni al Cag sono state proposte attività legate alla musica e ai graffiti, ma non solo. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo