Pioggia di contributi sulla prima infanzia a favore di famiglie e operatori sociali

Provvedimenti straordinari emanati per l’emergenza Covid Alla conciliazione dei tempi casa-lavoro vanno 18 mila euro

Emanuela Masseria

Diversi provvedimenti del Comune, in questi giorni, assegnano una serie di contributi destinati alle famiglie e agli operatori impegnati nel settore della prima infanzia. In alcuni casi si tratta di interventi straordinari che sono stati attivati per far fronte alle difficoltà particolari insorte con l’emergenza epidemiologica.

Uno dei capitoli più importanti, in questo contesto, vede stanziati poco meno di 234 mila euro. Si tratta di una somma concessa dalla Regione per abbattere le rette d’accesso ai servizi della prima infanzia per l’anno educativo in corso. Lo si apprende da una recente determina del Comune di Gorizia che suddivide e distribuisce la cifra complessiva a una serie di realtà educative del territorio. Si tratta di importi tratti dal Fondo sociale europeo (Por-Fse) a favore della crescita e dell’occupazione e in particolare destinati al programma relativo alle “Misure per il sostegno all’accesso delle famiglie in condizioni di svantaggio ai servizi per la prima infanzia”. I contributi vengono assegnati con il supporto del Servizio sociale dei Comuni. Le assegnazioni, nel caso citato, vengono calcolate sulla base dei report pervenuti mediante l’applicativo informatico Sisepi che individua gli importi riconoscibili per ciascun servizio per la prima infanzia, in ragione del numero dei beneficiari ammessi a contributo e degli importi mensili decretati e concessi per la copertura di tutto il periodo di frequenza richiesto, a fronte del budget complessivo assegnato dal Servizio sociale dei Comuni. In quest’ottica a Gorizia spettano 121.185,41 euro, a Gradisca 42.020,65 e a Cormons 20.454,82. Figurano nel comparto anche il servizio offerto da Eleonora Boschian–Bailo (9.150 euro), dalla Cooperativa Iside di Gorizia (17.130,63 euro), da Sara Stergar (1.800 euro), dalla cooperativa “La Cisile” (18.600 euro), dall’associazione “Fiori di Lillà” (300 euro) e da Giovanna Coletta (3.300 euro).

Con un’altra determina sono stati appena stanziati anche i contributi a sostegno delle famiglie e dei servizi della prima infanzia relativi alla Legge regionale del 12 maggio 2020, una misura straordinaria a sostegno dei genitori per minori da 0 a 3 anni. Con questo provvedimento si coprono le spese incorse tra maggio e agosto 2020. In tutto sono stati impegnati poco più di 18 mila euro che andranno ai richiedenti di alcune specifiche misure attivate a seguito dell’emergenza epidemiologica. Si parla di interventi per sostenere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie, di contributi per l’abbattimento delle rette e per le spese sostenute tra questa primavera e l’estate, per servizi socio-educativi, di sostegno alla genitorialità, per il baby sitting ma anche per alcuni servizi attivati da soggetti pubblici o privati organizzati in modalità domiciliare. Verranno così soddisfatte 65 istanze di rimborso per la “Misura straordinaria di sostegno alla genitorialità per minori 0-3” che si richiama alle spese sostenute dalle famiglie tra maggio e agosto. Le domande sono state presentate, in questo caso, al Servizio sociale dei Comuni dell’Ambito Territoriale “Collio-Alto Isonzo” per via telematica. Nel corso della fase istruttoria è stata valutata la documentazione di spesa presentata per il servizio di baby-sitting e per la frequenza ai centri estivi.

Verificata la disponibilità delle risorse finanziarie, sono state anche finanziate 17 domande presentate dalle famiglie per il prolungamento del tempo di frequenza ai servizi educativi per i mesi di maggio, giugno, luglio e agosto. Un ulteriore contributo complessivo di 4.345,60 euro andrà infine a rimborsare domande di rimborso per la “Misura straordinaria di sostegno alla genitorialità per minori 0-3” finanziata con le risorse Por Fse 2014-2020. –

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