Piste ciclabili sull’Isola un gioiello da... lucidare

Il territorio comunale è costellato di piste e corsie ciclabili. Quasi da far invidia. Tuttavia ci sono diverse problematiche da risolvere. Ci sono ciclabili promiscue, utilizzabili da ciclisti e pedoni, e altre esclusivamente dedicate alle biciclette.
Non mancano battibecchi, e anche insulti. Quella dove maggiormente si evidenzia questo fenomeno è indubbiamente la ciclabile di viale del Sole, dove tra l’altro c’è anche l’ingresso al Parco Acquatico. Mentre il percorso riservato alle dueruote è ombroso, il marciapiede è in piena battuta di sole. E i pedoni finiscono per invadere il tracciato ignorando la pur chiara segnaletica.
Ma se buona parte di queste persone al suono del campanello delle bici si sposta senza problemi, c’è chi invece rimanendo dove si trova inizia addirittura con le imprecazioni, se non anche con gli insulti. Basta chiederlo ai tanti ciclisti che la frequentano ogni giorno per averne conferma. I ciclisti peraltro, abituati alla promiscuità, in genere tendono a tollerare la presenza di pedoni, tuttavia qualcuno non transige.
«Stiamo pensando per il futuro – dice il sindaco Dario Raugna – di porre a dimora degli alberi ombrosi anche dalla parte del marciapiede proprio per invitare i pedoni a utilizzarlo. È necessario avere un po’ di pazienza, di sopportazione, in quanto a percorrere la ciclabile ci sono anche tante persone anziane e bambini».
Dalla ciclabile di viale del Sole si arriva oggi alla corsia ciclabile tracciata nei giorni scorsi all’interno del Parco delle Rose. Qui la problematica riguarda soprattutto l’incrocio dei ciclisti. La segnaletica, infatti, non è sufficiente.
«Per quest’anno ci siamo limitati a creare la corsia – afferma ancora Raugna – perché il prossimo anno vorremmo riasfaltare l’intero viale del Parco delle Rose, eliminando anche le gibbosità esistenti. Fatto questo intervento, sarà dipinta una segnaletica precisa e completa».
La promiscuità tra ciclisti e pedoni esiste anche lungo un breve tratto di viale Dante e viale Regina Elena, oltre che lungo l’anello del centro storico. Qui, però, s’innesta la problematica relativa alla circolazione automobilistica e dei mezzi per il trasporto delle merci. Il diritto di precedenza quindi parte dai pedoni, seguiti dai ciclisti, dai ciclomotori, dagli automobilisti e dai trasportatori, tutti mezzi quest’ultimi che devono muoversi obbligatoriamente a passo d’uomo. I ciclisti incontrano problemi inoltre in via Carducci dove c’è un percorso a loro riservato, a senso unico, ma il traffico veicolare, che viaggia solo in direzione contraria, spesso invade la ciclabile con evidenti pericoli. Sul lato opposto della corsia ciclabile c’è un ampio marciapiede che un tempo era in parte destinato alle dueruote (c’è ancora il colore d’asfalto diverso).
Si attende di conoscere quanto prevede per il futuro il piano della mobilità urbana che doveva essere pronto da tempo e del quale, invece, ufficialmente ancora non se ne parla.—
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