Più giovani da inserire negli infopoint E ci sarà la “paghetta”

Fra le novità di quest’anno ci sarà anche l’aumento dei giovani da inserire negli importanti Infopoint dislocati lungo il perimetro della manifestazione che, dovranno essere gestiti da personale opportunamente formato per fornire informazioni anche plurilingue in merito alla dislocazione degli stand, alle peculiarità enogastronomiche offerte, agli orari dei servizi pubblici, agli itinerari e all’offerta turistica della città nei giorni dell’evento nonché alle principali e fondamentali regole di comportamento finalizzate a garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione.

Come spiega l’assessore alla politiche giovanili Marilena Bernobich «in considerazione del fatto che per una adeguata copertura delle 8 porte di accesso alla manifestazione sarà essenziale avere un gruppo di lavoro formato da almeno 32 persone, contro i 22 dello scorso anno, per garantire così 2 presenze per ciascun turno, intendiamo garantire il numero anche mediante l’attivazione di tirocini curriculari con le Università di Udine e Trieste con sede a Gorizia per i quali il Servizio politiche giovanili si è attivato e mediante l’eventuale attivazione di percorsi progettuali con studenti maggiorenni delle scuole di Gorizia con le quali è attiva apposita convenzione».

Sarà, quindi effettuata una ricerca di giovani in età compresa tra i 18 e i 35 anni non compiuti, in stato di inoccupazione o disoccupazione, residenti o presenti per ragioni di studio o di lavoro nel territorio regionale, in coerenza con quanto previsto dalla legge regionale 5/2012. Fermo restando che il coordinamento e la gestione rimarranno in capo al Punto giovani, anche in virtù di rilevanti economie di scala tutti i collaboratori individuati riceveranno un compenso forfettario, come già lo scorso anno, pari ad 50 euro lordi per ogni turno della durata di 7 ore, da erogare per le 4 giornate dell’evento sulla base dei turni svolti per un costo complessivo massimo pari ad 4.392 euro. «Non si tratta di grandi cifre ma, in ogni caso, si ribadisce il principio che anche questo tipo di servizio è giusto che venga pagato. Ritengo sia un’esperienza molto formativa per i giovani che, ogni anno, si sono dimostrati non solo all’altezza ma hanno anche rappresentato un ottimo biglietto da visita della città». —

Fra.Fa.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Riproduzione riservata © Il Piccolo