«Più trasparenza sulla Centrale»

Il sindaco Silvia Altran, ha incontrato i rappresentanti di “Bisiacaria in movimento” e “Difesa del litorale carsico” per discutere sulla riconversione della centrale termoelettrica di Monfalcone. Da parte del Comitato sono state chieste precisazioni sulla necessità di maggiore trasparenza nella consultazione degli atti, di un’analisi costi-benefici della presenza della centrale a Monfalcone, sulla proroga dell’Aia chiesta da A2A. Inoltre è stata auspicata una misurazione su radioattività nell’aria e m2,5 e, infine, ed è stata ribadita la necessità della presenza di una terza parte “esterna ed esperta” per la verifica dei dati di Arpa e Ass. Il sindaco ha ricordato che tra le decisioni prese dal Tavolo tecnico c’è la realizzazione di un’area sul portale comunale dove saranno riuniti tutti i documenti riferiti all’impianto. Per quanto riguarda la presenza della centrale, ha poi ricordato che si parte da una situazione già “compromessa”: la centrale è sul territorio, ha tutte le autorizzazioni ambientali, e un “no” del Comune non potrebbe modificare questa situazione. Per quanto riguarda l’allargamento del Tavolo a parti terze, è già previsto nel suo atto costitutivo, come anche l’intenzione di allargare le misurazioni ambientali alle Pm2,5. «Già l’aver riunito – ha spiegato il sindaco – attorno a un tavolo tutti gli enti interessati a questo processo, che mai prima d’ora si erano parlati congiuntamente, è di per sé già un risultato utile». L’incontro si è chiuso con l’invito al Comune a essere propositivo sul ricorso a fonti energetiche.
Ma sulla questione della centrale è intervenuto anche il sindaco di Staranzano Lorenzo Presot che reclama per il proprio Comune una parte attiva nelle varie procedure autorizzative e ai tavoli di confronto in virtù della vicinanza di Staranzano all’impianto e alle sue emissioni. Presot lo ha fatto con una lettera alla Direzione regionale. «Come vi sarà noto - ha scritto Presot -, il tema sta animando il dibattito nel Monfalconese per le preoccupazioni che la ventilata riconversione a “tutto carbone” della centrale, sta creando nella cittadinanza in questo territorio, già oberato da pesanti aggravi sotto il profilo ambientale. Queste preoccupazioni necessitano di essere fugate anche tramite del coinvolgimento nelle procedure di autorizzazione di tutti i soggetti portatori di interesse che non possono fermarsi ai confini amministrativi di Monfalcone». Da qui la richiesta dell’estensione della convocazione della Conferenza dei servizi, cui sarà demandato l’onere di valutare l’istanza di autorizzazione integrata ambientale per la riconversione della centrale termoelettrica, anche al Comune di Staranzano e alle altre amministrazioni contermini potenzialmente interessate».
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