Pola, i fuochi d’artificio al Festival del cinema bocciati dagli animalisti
POLA. Uno dei simboli del Festival del cinema, jugoslavo prima croato ora, probabilmente passerà alla storia perché ritenuto anacronistico ed estremamente dannoso per gli animali.
Sono i fuochi d’artificio nel cielo dell’Arena dove appunto si svolgono le proiezioni, che di regola vengono accesi dopo la cerimonia di inaugurazione della rassegna ad essere finiti nell’occhio del ciclone. Ebbene anche questa volta, lo spettacolo pirotecnico ha lasciato dietro di se una scena tutt’altro che edificante: centinaia di uccelli morti caduti al suolo dal cielo nell’area dell’Anfiteatro romano, fulminati dalle violente esplosioni. Qualcuno ha postato le foto sui social, scatenando la reazione dell’opinione pubblica concorde dunque nella soppressione dei fuochi d’artificio. E l’associazione ecologista’’Istria verde’’che da anni si batte per la loro eliminazione, cavalcando il clima di condanna, ha inoltrato un appello ufficiale alla’’Pula film festival’’(l’azienda che gestisce l’evento) a mettere al bando lo spettacolo pirotecnico in quando estremamente dannosi anche per i cani e gatti che appena sentono il primo botto si mettono a fuggire all’impazzata e spessissimo non sono più in grado di ritornare a casa.
«In altre città del mondo come Roma – scrive nel testo la presidente di Istria Verde Dusica Radojčić, hanno messo al bando tutti gli spettacoli pirotecnici, proprio a tutela degli animali». «Inoltre – aggiunge – le moderne tecnologie permettono alternative altrettanto spettacolari come i giochi di luce laser». Si ricordano poi le disposizioni di legge che non permettono le molestie e il maltrattamento degli animali.
La risposta arrivata in tempi brevi dalla direttrice del festival Gordana Restović è incoraggiante. «Comprendo perfettamente l’iniziativa – dice – e sono fiduciosa che incontrerà i favori degli organismi interni, per cui già a partire dal prossimo anno, sarà individuata un’alternativa ai tradizionali fuochi d’artificio». –
P. R.
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