Pola, Veruda si ribella alla nuova sala giochi nei pressi della scuola

Pola

Sta provocando una vera e propria sollevazione popolare degli abitanti del popoloso rione di Veruda, l’apertura della più grande sala giochi in città nelle vicinanze della locale scuola elementare. Il locale della nuova sala giochi è stato ricavato dalla ristrutturazione del supermarket del quartiere, che ora al primo piano accoglie appunto il Favbet club, luogo di scommesse e giochi d’azzardo elettronici. L’ubicazione violerebbe una norma del 26 marzo scorso secondo cui una sala giochi non può trovarsi a una distanza inferiore 500 metri da scuole, luoghi di culto, centri giovanili e strutture sanitarie. Il titolare della sala giochi, tuttavia, ha presentato la domanda di apertura prima del 26 marzo quando la distanza era ridotta a 200 metri, ottenendo così il via libre disco verde dalle autorità competenti, ovvero il Ministero delle finanze e la Direzione imposte. In realtà la distanza tra la scuola e la sala giochi è addirittura inferiore ai 200 metri: 198 metri per la precisione come risulterebbe dalla misurazione effettuata da un giornalista del Glas Istre. Oltre ai genitori del rione, a protestare c’è anche la preside della scuola elementare Anita Mokoric Brscic. «É tutto un’ipocrisia’ - afferma -. Prima ai ragazzi si offrono i giochi d’azzardo, e poi tramite il processo educativo si tenta di curarli dalla dipendenza stessa. La cosa triste è che nel rione non c’è un impianto sportivo degno di questo nome per il tempo libero dei ragazzi». Il sindaco Boris Miletic se ne lava le mani:«Noi non abbiamo la facoltà di intervenire sull’ubicazione delle sale giochi. Personalmente ritengo che si poteva trovare un’ubicazione più adeguata a contenuti del genere».

Che la sala giochi vicino alle scuole abbia effetti devastanti sulle giovani generazioni, lo dimostra lo studio di un gruppo di esperti croati secondo cui il 13% degli allievi di scuola media superiore è ad alto rischio di dipendenza dai giochi d’azzardo. —



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