Polemica sui costi del Consiglio Fino ad aprile 27 mila euro in più

Silvano Trieste 2019-05-06 Consiglio Comunale
Silvano Trieste 2019-05-06 Consiglio Comunale

Un primo quadrimestre più caro di circa 27 mila euro e sequele di “ceffoni” politici. Continuano a far discutere le spese del Consiglio comunale: mentre il consigliere del Movimento 5 Stelle Paolo Menis attacca il presidente dipiazzista Francesco Di Paola Panteca, il “padre politico” della norma, il forzista Piero Camber, interviene per specificare lo spirito della norma, ovvero consentire «a tutti di fare politica». Aggiungendo che la “paghetta” non dovrebbe essere invece un incentivo all’ingresso in politica.

Questa in sintesi la vicenda finora. Ieri su queste pagina è stato reso noto l’arrivo della “paghetta d’agosto”, ovvero l’indennità che i consiglieri comunali riceveranno a settembre per il mese in corso, sebbene l’attività dell’aula in questa parte dell’anno sia di fatto azzerata. Una novità che si deve all’introduzione nel 2019 dell’indennità di funzione (circa 800 euro netti) al posto dello storico gettone di presenza (104 euro a seduta).

A commento di questa notizia, il presidente Panteca ha segnalato «una riduzione della spesa, almeno per i primi sei mesi dell’anno. I rimborsi ai datori di lavoro sono scesi del 30%, mentre è aumentata di una percentuale analoga la durata delle sedute delle commissioni». Panteca ha poi invitato ad attendere la fine dell’anno per una valutazione complessiva dei costi.

Le parole del presidente attirano le critiche ad alzo zero del consigliere pentastellato Menis, che ha annunciato di voler rinunciare alla propria indennità d’agosto: «Il presidente del Consiglio dice una grande castronata perché i rimborsi ai datori di lavoro non dipendono dal sistema di remunerazione dei consiglieri ma dal numero e dalla durata di commissioni e consigli». Se ora si tengono meno commissioni e meno consigli, conclude l’esponente del M5S, «significa che prima ne venivano convocati troppi ed inutilmente».

Ma quali sono i conti effettivi? I dati disponibili riguardano i primi quattro mesi dell’anno, che si possono comparare con quelli dell’anno precedente. Nel primo quadrimestre del 2018 sono stati erogati gettoni per l’importo di 140.813 mila euro. Nel primo quadrimestre del 2019 sono stati erogati 168.717 mila euro fra gettoni (relativi al mese di dicembre 2018 erogati a gennaio) e indennità di funzione erogati da febbraio ad aprile e relativi ai mesi di gennaio, febbraio e marzo. La differenza è di 27.904 mila euro in più. Se il buon giorno si vede dal mattino, varrà la pena di dare ascolto al presidente e attendere la fine dell’anno per conoscere la differenza effettiva fra 2018 e 2019.

Nel frattempo il forzista Piero Camber, che dalle fila del Consiglio regionale ha fatto approvare la norma, commenta: «La “paghetta” dovrebbe essere un segnale di massima democrazia, poiché finalizzata a consentire a tutti di fare politica, impegnandosi seriamente». Conclude Camber: «La speranza è che tanti non facciano politica solo per ricevere la “paghetta”: prima nella vita bisognerebbe conquistare un proprio lavoro e solo poi pensare a fare anche i politici». —

G.Tom.

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