Polizia, a Trieste oltre 15 mila controlli e 158 arresti in un anno: ecco tutti i numeri

I report di un anno di attività della Questura diffusi nel giorno in cui si celebra il 169mo anno dalla fondazione della polizia 
La cerimonia in Questura. Foto Francesco Bruni
La cerimonia in Questura. Foto Francesco Bruni

TRIESTE Sono 115.648 le persone controllate, delle quali 158 arrestate e 3.215 denunciate: è il report di un anno di attività della Questura di Trieste, diffusi nel giorno in cui si celebra il 169esimo anno dalla fondazione della polizia.

Particolare attenzione è stata rivolta al rispetto delle disposizioni per il contenimento del virus: in proposito sono state sanzionate 1.247 persone, mentre 227 sono state quelle denunciate in quanto si sono sottratte all'isolamento fiduciario e 28 per aver rilasciato false attestazioni o dichiarazioni sulla propria identità. L'attenzione è stata rivolta anche agli esercizi commerciali: 11.556 sono stati i locali controllati e 24 i titolari-gestori sanzionati per l'inosservanza della normativa. 4 esercizi commerciali sono stati chiusi e 4 sottoposti a chiusura provvisoria nei primi tre mesi di quest'anno.

Le chiamate al 113 - passate tramite il 112 NUE - sono state 29.886 e gli equipaggi dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno effettuato 7.574 interventi, identificato 22.643 persone, arrestandone 45 e indagandone 1.189. La Divisione Anticrimine ha notificato 49 avvisi orali, 4 avvisi orali con prescrizione, 25 Fogli di via obbligatori, 21 Da.Spo urbani e 2 Da.spo sportivi, mentre il Gabinetto Polizia Scientifica ha effettuato 2.849 rilievi fotosegnaletici e 138 sopralluoghi, concorrendo a 156 servizi di Ordine Pubblico e di Polizia Giudiziaria.

Migranti

Sono 3.394 i migranti rintracciati a ridosso della fascia confinaria (tra questi, 1.595 gli afghani, seguiti da 1.165 pakistani) dal Settore Polizia di Frontiera, Polizia di Frontiera Marittima. I dati sono stati diffusi dalla Questura di Trieste. nell'anniversario della fondazione della Polizia. Alla luce della maggiore pressione migratoria derivante dal flusso illegale proveniente dalla Rotta balcanica, sono state arrestate in flagranza di reato 42 persone per favoreggiamento all'immigrazione irregolare.

L'attività di indagine ha avuto una forte evoluzione, anche dovuta a sempre maggiori e strette collaborazioni del Settore Polizia di Frontiera con le Autorità di Polizia confinarie, con Europol e le due Procure maggiormente interessate alla criminalità transfrontaliera, quale quella di Trieste - Direzione Distrettuale Antimafia e di Koper (Slovenia).

Significativa anche l'attività svolta dalla Frontiera Marittima di Trieste, che ha indagato 130 persone in stato di libertà e ha respinto alla frontiera 49 persone, rintracciando 72 stranieri irregolari. Importante è stata l'attività di controllo effettuata per lo più nei confronti dei marittimi e dei passeggeri in arrivo dalla Turchia a bordo dei traghetti e delle navi di linea, così come è costante il monitoraggio di aree sensibili prospicienti lo specchio acqueo, sempre in un'ottica di collaborazione sinergica in particolare con l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.

Polizia postale

Nell'ultimo anno sono state deferite all'autorità giudiziaria 74 persone sia per reati contro la persona, sia contro il patrimonio come le truffe online, le frode informatiche, gli accessi abusivi al sistema informatico nonché altri reati connessi agli attacchi cibernetici alle aziende.

Dall'inizio della diffusione pandemica da Covid-19, la Polizia Postale ha intensificato il monitoraggio della rete con lo scopo di scongiurare l'aumento di reati relativi allo sfruttamento sessuale dei minori online, determinato dalle misure restrittive assunte. Sono stati monitorati più di 5000 spazi virtuali, di cui alcuni inseriti in black list (dunque resi irraggiungibili dalle connessioni effettuate sul territorio italiano), denunciate 25 persone e 1 arrestata.

Di particolare rilievo l'operazione «Pepito» che ha portato alla denuncia di 13 persone in ambito nazionale per detenzione di materiale pedopornografico a seguito di una complessa attività di indagine nata dal monitoraggio della rete. Sempre nella lotta al contrasto dello sfruttamento sessuale minorile online il Compartimento Fvg ha portato a termine l'operazione «Noodless» che ha consentito di identificare, a seguito di una indagine sul social Facebook, diversi soggetti responsabili di apologia e istigazione a pratiche di pedofilia e pedopornografia. L'attività ha portato all'arresto di un soggetto nella provincia di Viterbo e ad indagare sei persone nonché al sequestro a seguito delle perquisizioni di migliaia di files dal contenuto pedopornografico e molteplici dispositivi informatici. Il 9 febbraio si è svolto, in contemporanea nazionale, l'evento on line «Safer Internet Day»: più di 12 mila studenti di quasi 100 scuole Fvg hanno partecipato all'evento collegandosi dalle proprie aule

 

 

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