Polli: «Contabilizzate per cassa perché non sempre esigibili»

Bumbaca Gorizia 28.03.2019 Presentazione Libro delle 18.03 © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 28.03.2019 Presentazione Libro delle 18.03 © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

la modalità

I crediti relativi al mancato pagamento del biglietto del bus da parte degli utenti del servizio di trasporto Apt, venivano registrati per cassa, di fronte all’incertezza circa gli importi dovuti. L’ex presidente dell’Azienda provinciale dei trasporti, Paolo Polli, ha spiegato come veniva trattata la materia in questione. E ha osservato: «Il comportamento dell’Azienda è stato sempre quello della prudenza, come dimostrato anche da come sono state trattate altre poste a bilancio negli anni per le quali oggi altre aziende sono in contenzioso con soggetti diversi, non ultima la Regione Friuli Venezia Giulia per il trattamento dei contributi derivanti da contratti di lavoro, da Apt trattati correttamente per cassa e non per competenza, come nel caso delle sanzioni amministrative. La Società ha considerato, infatti, non sempre esigibile quanto derivante dalle sanzioni elevate. Non ha proceduto quindi a contabilizzarle per competenza ma per cassa al momento dell’effettiva riscossione, così da non alterare i ricavi derivanti da poste così incerte. Una procedura adottata da gran parte delle aziende italiane del settore e da tre su quattro aziende della regione Fvg; non risulta che neppure la Società di Revisione abbia mai mosso osservazioni sul tema».

Per le sanzioni «l’Azienda ha invece attivato meccanismi di recupero interni, personale aziendale di controllo, e soggetti esterni cambiati nel corso degli anni e dallo stesso legale incaricato dall’Azienda, dopo i solleciti di prassi: quanto recuperato veniva contabilizzato nell’annualità dell’effettivo incasso. La competenza circa il recupero delle sanzioni amministrative, derivanti da mancanza di titolo di viaggio a bordo dei mezzi da Tpl nella Regione Fvg, diventa di spettanza delle società esercenti il trasporto dopo la legge n. 23 del 2007. Da allora Apt ha attivato procedure di recupero interne (inoltro della sanzione e sollecito) e per tramite di un legale e anche attraverso società esterne. Le procedure comunque si sono sempre dimostrate molto lunghe e articolate, dalla data della sanzione comminata, alla partenza della contestazione nelle modalità descritte».

L’attuale Cda dell’Apt Tpl, presieduto da Caterina Belletti, mesi fa aveva inoltrato una segnalazione alla Procura della Repubblica di Gorizia in ordine «a contratti con i fornitori scaduti e prorogati senza gara fino al 2019».—

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