Polo turistico in Porto vecchio Accordo Comune-albergatori

Un info point al Magazzino 26 con parcheggio per i pullman turistici, un mini centro marittimo nel quale convogliare i collegamenti ora sparsi fra Molo IV e le Rive, e poi una quota da destinare alla promozione turistica e un’altra fetta da indirizzare a mostre e iniziative culturali. Sono questi i punti focali dell’accordo in via di definizione fra l’assessorato al Turismo del Comune di Trieste e la Federalberghi cittadina sulla destinazione d’uso dei proventi della tassa di soggiorno, imposta entrata in vigore in città il 1° giugno 2018 e che è stata al centro, fino a poche settimane fa, di un braccio di ferro fra le parti sulle modalità d’impiego dei suoi ricavi.
La legge regionale prevede che siano le categorie economiche in accordo con l’amministrazione comunale a decidere come utilizzare i proventi. Da qui la lunga querelle fra i due attori in campo, che ha prodotto lo stallo di 1 milione e 710 mila euro derivanti dalla tassa di soggiorno. Una cifra che per il 2019, come sottolineato in via prudenziale dall’assessore con delega al Turismo Giorgio Rossi, potrebbe superare i due milioni. Nelle ultime settimane Comune e Federalberghi hanno trovato un punto d’incontro sull’argomento, attraverso la destinazione d’uso suddivisa in tre macroaree: strutturale, promozionale e culturale. Come disposto dalla legge regionale, il 35% della cifra deve essere destinato a opere infrastrutturali. Da qui l’idea di creare nel Magazzino 26 un centro di accoglienza turistica, la cui realizzazione dovrebbe comportare una spesa di almeno 450 mila euro. L’obiettivo è quello di trasformare la zona attorno al 26 in una sorta di polo intermodale con la realizzazione, nell’attiguo bacino zero, di un punto d’imbarco per i collegamenti via mare con le località vicine. «L’intento è quello di fare in modo che per andare a Muggia, in Istria, a Grignano o a Sistiana via mare – sottolinea Rossi – non sia più necessario diversificare gli approdi. Allo stesso tempo l’idea è quella di fare del Magazzino 26 la base per collegamenti turistici via pullman con le località dell’interno». La zona, considerando anche il futuro Centro congressi in costruzione, nelle intenzioni delle due parti dovrà trasformarsi nel cuore dell’ospitalità turistica cittadina. «Con il Museo del mare – spiega l’assessore – la zona attorno al Magazzino 26 diverrà parte fondante di questo nuovo punto di attrazione culturale transfrontaliera».
E i restanti due terzi dei proventi? Saranno suddivisi in due parti: circa 500 mila euro per la promozione turistica, grazie a un accordo da stipulare con PromoturismoFvg, in modo da pubblicizzare le iniziative che verranno proposte di volta in volta in città. E qui si interseca con la quota restante, circa 600 mila euro, che nelle ipotesi di Comune e Federalberghi dovranno essere destinati a iniziative culturali e mostre da svolgersi nei periodi dell’anno caratterizzati dal minor afflusso turistico. —
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