Pompieri 20 giorni in più sull’isola a tagliare alberi Grado-Aquileia in bilico

GRADO
Il giorno dopo il disastro di domenica mattina a operare per la messa in sicurezza di Grado c’erano anche i Vigili del fuoco che in realtà, proprio con ieri, avrebbero dovuto chiudere il distaccamento stagionale sull’isola. Invece non solo erano operativi - anche con l’aiuto dei colleghi da Monfalcone, con l’autoscala e Gorizia, con gli specialisti in interventi boschivi - ma la loro presenza a Grado è garantita fino al 20 settembre. Una presenza decisamente lavorativa, anzi molto impegnativa tanto che ieri, tra l’altro, hanno dovuto impegnarsi non poco a Pineta per “liberare” il giardino privato in cui alcuni alberi erano caduti addosso alla facciata di un condominio. Proprio per questo intervento oltre ai pompieri di Grado sono dovuti intervenire con una grande motoscala anche quelli di Trieste.
Il prolungamento dell’attività a Grado era stato deciso già un paio di giorni fa: decisamente una manna viste le conseguenze del maltempo di domenica. Una decisione che è la conseguenza, come spiegato dal comandante provinciale Alessandro Granata, dell’emergenza Covid-19 e dell’attività estiva era iniziata un po’ in ritardo, quindi con un risparmio dei finanziamenti ricevuti da Regione e Comune di Grado. A questi si sono aggiunte le evidenti necessità che interessano l’isola, sia per quel che riguarda il maltempo sia anche a garanzia dei turisti vista l’ancora elevata presenza. Ma a operare per mettere in sicurezza la città, domenica e anche ieri ci sono stati anche numerosi volontari della Protezione civile che di interventi ne hanno fatti davvero molti, oltre agli operai del Comune.
Tra i vari interventi effettuati in queste giornate da Vigili del fuoco e Protezione civile ci sono anche quelli al Giardino Adriatico (in particolare un tamericio spaccato alla base), ai Giardini Marchesan (due alberi d’alto fusto), cinque alberi in Sacca dei Moreri, in via Calabria in Valle Goppion (un pioppo e un ciliegio), un albero pericolante da abbattere è inoltre segnalato in via Roma, una palma è caduta anche al cimitero di Fossalon e ci sono alberi caduti nei pressi dell’ex inceneritore. In aggiunta da segnalare la caduta di un pioppo alla Casa Spina in Valle Cavanata, oltre a grossi rami e piante caduti o da abbattere al Parco delle Rose. E proprio uscendo dal Parco delle Rose un camion, a quanto pare del Comune, ha danneggiato l’arco del cancello tanto che quel primo tratto di parco è stato interdetto al passaggio ciclabile e anche pedonale.
Il maltempo con le sue raffiche oltre i 115 km orari, come detto, ha causato non solo lo sradicamento e l’abbattimento di un numero incredibile di alberi ma anche di camini, cornicioni e persino pannelli solari. E un po’ ovunque, specie nella zona di Belvedere al confine fra Grado e Aquileia e anche nella stessa zona archeologica della Bassa friulana. Diversamente dal solito è andata invece abbastanza bene per gli arenili. Una verifica in tal senso l’ha effettuata ieri l’assessore regionale al Turismo Emidio Bini, accompagnato a Grado dal sindaco Dario Raugna, dall’amministratore unico della Git, Alessandro Lovato e dal consigliere comunale Maurizio Delbello che ha ravvisato come grazie all’intervento degli operai e dei bagnini gli arenili di Grado e Lignano sono già pronti a ospitare nuovamente tanti bagnanti. Sono stati, infatti, non solo rimossi ombrelloni e lettini rotti ma la sabbia è stata anche ripulita dalle alghe e dal materiale che il mare aveva depositato in spiaggia. Solo per Lignano, ha evidenziato Bini, in certi punti è sparito un tratto di 10-15 metri di sabbia. Inoltre, cosa molto delicata, Bini ha verificato l’intervento di consolidamento effettuato alla Foce del Tagliamento (sarà inaugurato giovedì) che ha retto bene.
I problemi più seri si sono verificati lungo le trafficate strade che portano verso Aquileia e quella che conduce a Boscat. Proprio la strada statale 352 che porta ad Aquileia è transitabile, grazie all’intervento dei volontari della Protezione civile della città romana e anche degli operai e tecnici di Fvg Strade, ma solamente a senso unico alternato regolato da semaforo. Un tanto poiché la caduta dei platani, oltre ad aver divelto le pensiline dei bus, che avevano interrotto la circolazione stradale ha causato anche il sollevamento e la spaccatura di parte dell’asfalto che ora è intransitabile. Il tratto a senso unico, come precisa il sindaco Emanuele Zorino, va da Belvedere fino ai due Leoni. Ad Aquileia si segnala inoltre la caduta di cinque cipressi al cimitero che hanno fatto danni anche alle tombe e un altro, che proprio quest’anno avrebbe compiuto 100 anni di vita essendo stato piantato nel 1920, lungo via Popone, la strada che porta alla basilica, dove altri due sono pericolanti. Tra l’altro il cipresso caduto è finito sopra un’auto la cui proprietaria era appena rientrata a casa dal lavoro.
La riparazione del manto stradale è necessaria inoltre per la strada che da Belvedere porta a Boscat dove sono caduti una decina di alberi di grosso fusto. Nelle vicinanze c’è anche il campeggio internazionale di Belvedere dove, come conferma Virginia Parri, fortunatamente sono caduti solamente tanti rami e sono volate alcune coperture delle casette. Nessun ferito al campeggio Isola del Paradiso di Belvedere-Grado dove, come spiega il proprietario Donato Crippa, sono caduti una dozzina di alberi che hanno anche semidistrutto o causato gravi danni a tre camper, a un’auto e a una roulotte che è stata rovesciata dalla radice di un albero. I proprietari della roulotte, una coppia di austriaci, l’avevano parcheggiata da due mesi per venire saltuariamente a trascorrere qualche giorno sull’isola. Fortunatamente si trovano in Austria. Il campeggio dovrà rifare il tetto del bar e sostituire diverse attrezzature da spiaggia. —
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