Ponte “curto”, polemica sui vigili

Atto dovuto o eccesso di zelo? Il verbale inoltrato dai vigili urbani alla propria sezione giudiziaria in seguito allo scherzo del Primo aprile, la finta chiusura del Ponte “curto”, suscita reazioni di sdegno in Rete: dopo la multa a San Nicolò dello scorso inverno, il nuovo episodio ha confermato in molti il sospetto che il corpo di Polizia locale abbia scarse dotazioni di sense of humor.
Il Comune, da parte sua, sottolinea che si è trattato di un atto d’ufficio obbligatorio: quando un pubblico ufficiale costata un reato come l’interruzione di un pubblico servizio, è obbligato a inoltrare la notizia alla sezione giudiziaria. La quale poi decide se trasmettere la cosa alla magistratura oppure no: «Cosa che non è ancora avvenuta» - si specifica dalla giunta, che sottolinea la sua estraneità alla vicenda.
Sulla vicenda esprime il suo parere personale, un po’ a malincuore, il sindaco Roberto Cosolini: «Francamente era uno scherzo di pessimo gusto. Tant’è che anche chi aveva scherzato con la vicenda del Ponte “curto” ha voluto dissociarsi - dice il primo cittadino -. Ciononostante dal punto di vista puramente personale preferirei che gli autori venissero dissuasi dal rinnovare simili scherzi in futuro senza dover sottostare a un iter giudiziario, visto che probabilmente non si rendevano conto di star commettendo un reato. Devo però anche rispettare il lavoro dei pubblici ufficiali».
Interviene anche il consigliere comunale di Un’Altra Trieste Franco Bandelli: «Con tutto il rispetto per l’ottimo lavoro che svolgono i vigili urbani a Trieste ogni giorno, credo che i provvedimenti presi contro gli autori dello scherzo d’aprile sul Ponte “curto” siano un po’ esagerati - scrive il consigliere -. Si è trattato di una semplice goliardata, espressione del morbin triestino. In questi tempi di crisi la capacità di sorridere e di ridere è preziosa».
Sulla pagina Facebook del Piccolo più di qualcuno non condivide la scelta dei vigili urbani e mostra di aver apprezzato lo scherzo. Scrive una fan: «Speriamo che non lo trovino (l’autore ndr)! A me piace come scherzo e sicuramente non ha fatto male a nessuno». (g.tom.)
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