Ponte di Sabbioncello, c’è il sì all’appalto per le vie d’accesso

Scelte la greca Avax e l’austriaca Strabag. Ma visti i ritardi nell’iter burocratico si prevede che le due arterie siano pronte mesi dopo l’ultimazione del viadotto

RAGUSA (DUBROVNIK). Mentre è aperto ormai da mesi il cantiere del ponte di Sabbioncello, affidato a China Road and Bridge Corporation (Crbc), sono stati finalmente scelti gli appaltatori per le due strade d'accesso senza le quali la mastodontica struttura dalmata risulterebbe ovviamente inutile. L'azienda pubblica Hrvatske ceste (Strade croate), investitore dei lavori, dopo avere analizzato le offerte pervenute alla gara internazionale ha infine optato per appaltatori greci e austriaci.

Fatta la scelta, ci sono dieci giorni a disposizione per eventuali ricorsi che, se dovessero venire presentati, allungherebbero inesorabilmente i tempi di consegna per le due arterie lunghe una trentina di chilometri e da inaugurare possibilmente prima dell'entrata in funzione del ponte prevista entro il primo febbraio del 2022 - ma i cinesi hanno già annunciato la fine anticipata dei lavori nell’estate prossima - con una spesa di 2 miliardi e 80 milioni di kune (circa 282 milioni di euro), di cui l'85% coperto a fondo perduto dall'Unione europea.

Hrvatske Ceste dunque ha affidato la realizzazione della tangenziale di Stagno (Ston) e dei segmenti Sparagovici – Prapratno e Prapratno – Doli alla greca Avax, che ha avanzato un’offerta da 511,5 milioni di kune (69,3 milioni di euro). L'altra strada, la Duboka – Sparagovici, sarà invece realizzata dall'austriaca Strabag per 478,3 milioni di kune, 64,8 milioni di euro. Hrvatske ceste ha inoltre precisato che le strade d’accesso al ponte, lungo 2,4 chilometri, andranno realizzate entro 33 mesi: ciò significa comunque dopo il termine fissato per la realizzazione del ponte, ossia il gennaio 2022. Se tutto filerà liscio i due fondamentali assi viari saranno inaugurati verso la fine dello stesso 2022.

Le buste con le offerte erano state aperte già nel giugno del 2018, ma la scelta di Hrvatske ceste era arrivata soltanto lo scorso febbraio. Non sono poi mancate complicazioni (leggi i ricorsi) e solo ora Hrvatske ceste ha ufficializzato la decisione in merito alle imprese appaltatrici.

Negli ultimi mesi si sono sprecate in Croazia le polemiche sulle due strade d'accesso, proprio per il fatto che i cinesi stanno costruendo il ponte a ritmi forzati e che quasi certamente dunque esso verrà ultimato prima delle strade. Il contratto per la realizzazione di quello che è il più grande progetto infrastrutturale di questi anni in Croazia era stato sottoscritto il 23 aprile 2018 tra Hrvatske ceste e China Road and Bridge Corporation, che proprio poche settimane fa ha completato la posa dei 148 piloni nelle acque dell’Adriatico.


 

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