Porte blindate e antifurto: nuovo bando dal Comune

Previsti fino a 4 mila euro per installare e potenziare i sistemi di sicurezza Ziberna e Ceretta: «Lotta a ladri e vandali. I fondi sono destinati ai privati»



Un nuovo bando sarà varato dal Comune, dopo l’approvazione della variazione di bilancio, per erogare contributi fino a 4 mila euro per l’acquisto, l’installazione, il potenziamento, l’ampliamento e l’attivazione di sistemi di sicurezza. Si potrà beneficiare di questi fondi per sistemi antifurto, antirapina, antintrusione e sistemi di videosorveglianza; impianti di videocitofonia; apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline; sistemi di allarme anti-intrusione; rilevatori di effrazione sui serramenti; porte e persiane blindate o rinforzate; saracinesche e tapparelle metalliche con bloccaggi, porte e finestre con vetri antisfondamento; grate e inferriate su porte o finestre; serrature anti-effrazione e spioncini su porte. Tutti i beni dovranno essere di nuova produzione e, ove previsto dalla legge, dovranno possedere le caratteristiche tecniche conformi alle norme vigenti ed essere garantiti per almeno 2 anni dalla data di installazione. Saranno esclusi gli interventi di installazione, acquisto e posa di casseforti, cancelli di accesso e recinzioni poste a delimitazione della proprietà nonché i contratti stipulati con gli istituti di vigilanza privata. Saranno finanziabili gli interventi eseguiti su immobili adibiti ad abitazione di persone fisiche residenti da almeno 5 anni in via continuativa nella Regione come case singole o appartamenti, condomini per le parti comuni, immobili religiosi, di culto e di ministero pastorale; immobili adibiti ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali, edifici scolastici e impianti sportivi non di proprietà degli enti locali. Per ciascun immobile potrà essere presentata una sola domanda di contributo.

«Come già lo scorso anno – sottolineano il sindaco Rodolfo Ziberna e il suo vice Stefano Ceretta - con questo provvedimento intendiamo venire incontro alle esigenze dei cittadini che, giustamente, vogliono aumentare la sicurezza nelle loro abitazioni ma anche a operatori economici che cercano di tutelare i loro esercizi dalle mire di malintenzionati o, com’è accaduto recentemente, da vandali». Il contributo massimo erogabile a chi ne farà richiesta riguarderà gli acquisti pagati dal 1° gennaio al 20 settembre 2020 e sarà, differenziato, a seconda della tipologia dell’immobile. In alcuni casi sarà pari al 60% della spesa sostenuta comprensiva di Iva, e comunque fino all’importo massimo pari a 3.000 euro mentre non saranno finanziabili interventi per spese inferiori a mille euro Iva inclusa mentre, per altri, la spesa massima ammissibile a contributo sarà pari a 4.000 euro, Iva inclusa, mentre non sono finanziabili interventi per spese inferiori a mille euro. Il contributo massimo erogabile per il condominio, quale persona giuridica che ne farà richiesta, sarà pari al 60% della spesa ammessa a contributo e non potrà essere superiore a 2.400 e inferiore a 600 euro.

Al momento dell’approvazione del bando sarà data comunicazione delle modalità e dei termini per poter accedere al contributo. —





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