Porto, meno camion e più innovazione per abbattere l’inquinamento

Il Comune vince in partnership con Amburgo e Saint Nazaire un bando Interreg per un progetto che ha ottenuto 1 milione
Bonaventura Monfalcone-04.04.2017 Carico speciale-Porto-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-04.04.2017 Carico speciale-Porto-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Il porto di Monfalcone deve ancora esprimere tutte le sue potenzialità, lo sviluppo è tutto ancora da costruire come anche il piano regolatore, una sfida di grande rilievo di cui l’Autorità di sistema, che ha messo al lavoro una base operativa nel cuore dello scalo, è ben conscia. E Portorosega è forse l’unico dove è possibile costruire attuando nuove politiche delle attività portuali, ma soprattutto migliorare quelle esistenti che hanno impatto sulle emissioni di Co2 con nuove strategie del traffico stradale e innovazioni sulla multimodalità.

Un nodo chiave caro da sempre al Comune di Monfalcone che, nonostante le sue piccole dimensioni, è riuscito a vincere assieme ad altri scali “giganti” un progetto innovativo della Ue, Smooth Ports, inserito nel programma Interreg. Budget totale di quasi un milione 140 mila euro che Monfalcone dividerà con realtà come il porto di Amburgo, terzo in Europa per movimentazione di container (9 milioni di teu) ma anche il primo per applicazioni tecnologiche e innovative per la movimentazione delle merci. Accanto a questo il ministero dell’economia e dell’innovazione della Regione di Amburgo.

Poi l’Autorità portuale di Nantes Saint Nazaire, in Francia, legata a Monfalcone non tanto perché è il maggior porto francese lungo la costa Atlantica, ma perché ospita i cantieri navali di Stx sui quali è ancora aperta l’offerta della Fincantieri.

Nel gruppo, e torniamo in Italia, c’è l’Autorità portuale del mar Tirreno settentrionale che fa perno su Livorno e che con 44 milioni di tonnellate di merce manipolata, 660 mila auto nuove movimentate (oltre a 750 mila teu per i container) ha caratteristiche simili (in termini merceologici) con Monfalcone che fa rinfuse.

Da ultimo c’è la Regione di Varna con il porto sul mar Nero dove vengono movimentate circa 8 milioni di tonnellate e che è il terminale del corridoio trans-europeo numero 8.

Il milione e quattro verrà diviso per fare i progetti tra queste realtà e a Monfalcone spetteranno quasi 116 mila euro ai quali bisognerà aggiungere altri 20 mila euro arrivati dal Cipe. Monfalcone è un porto strategico con grandi potenzialità perché ha tante aree a disposizione e altre che possono essere create “togliendole dal mare”, ma anche perché è snodo di una rete multimodale che va dal mare alla ferrovia, alla gomma oltre a un collegamento con autostrada e il vicino aeroporto. Un sito ideale dove costruire uno sviluppo con tecnologie avanzate dedicate a tutti i sistemi logistici.

Lo hanno ribadito ieri il sindaco, Anna Cisint assieme al realizzatore del progetto europeo, Lucio Gregoretti, ai protagonisti del porto riuniti nella sala del Consiglio Comunale. Dal dirigente dell’Autorità di sistema portuale, Franco Giannelli, alla Capitaneria di porto (la vice, Virginia Buzzoni), e i vertici della Marter Neri, della Compagnia portuale, della Cetal.

«Siamo soci e partner con altre grandi realtà - ha ribadito Cisint - questo ci permetterà di fare progetti per la valorizzazione delle migliori tecnologie per il nostro porto. Creeremo i migliori modelli possibili di sviluppo».

Un progetto sul quale il Comune, lo hanno confermato sindaco e Gregoretti, lavorerà in gruppo con gli operatori. E questi ultimi, tutti, compresa l’Autorità di sistema portuale, oltre a dare atto al Comune di aver ottenuto un bel risultato, hanno confermato la loro totale disponibilità.

Si inizia a lavorare dal primo di agosto, si andrà avanti per trenta mesi e dopo il primo vertice di verifica a settembre a Monaco di Baviera ne seguiranno altri. E le conclusioni verranno tratte proprio a Monfalcone. «Il nostro obiettivo è studiare e applicare nel porto di Monfalcone sistemi logistici che puntano a ridurre le emissioni di Co2 - ha concluso il sindaco - e questo avverrà soprattutto riducendo il trasporto su gomma». —



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