Portuale precipitato Il comandante libero su cauzione

FIUME. Le recenti operazioni di imbarco per la Libia di 1792 vitelloni si sono trasformate in una vicenda dai risvolti tragici. Mercoledì pomeriggio sulla nave Polaris 2, che doveva trasportare gli...

FIUME. Le recenti operazioni di imbarco per la Libia di 1792 vitelloni si sono trasformate in una vicenda dai risvolti tragici. Mercoledì pomeriggio sulla nave Polaris 2, che doveva trasportare gli animali nel Paese nordafricano è morto il portuale fiumano Saša Jedreti„, 27 anni, precipitato nella stiva da un’altezza di quasi 17 metri e deceduto all’istante per le ferite riportate alla testa. Jedreti„ è caduto – per cause in via d’accertamento - nell’apertura di ventilazione, attraverso la quale venivano calate le circa 50 tonnellate di fieno necessarie a nutrire i vitelloni, arrivati dall’area continentale della Croazia. Subito dopo l’incidente, le autorità hanno disposto il blocco dell’unità, ormeggiata in riva Vienna, mentre il comandante, il siriano Aynan Bassou, 36 anni, è stato arrestato e trasferito nel carcere giudiziario del Tribunale di Fiume. L’uomo, che ai giornalisti ha detto di essere innocente e di non capire il perché delle accuse, è stato denunciato per reato contro la sicurezza pubblica. Nei suoi confronti, essendo cittadino straniero, è stato disposto un mese di fermo preventivo in quanto sussisteva il pericolo di fuga. Venerdì la situazione ha cominciato a dipanarsi a favore del comandante dopo che una casa di assicurazione di Beirut ha versato al tribunale la somma di 2 milioni di kune, circa 262 mila euro, quale cauzione per il riottenimento della libertà del marittimo. In precedenza aveva pagato 360 mila dollari quale risarcimento alla famiglia del portuale deceduto. Avuti i versamenti, il tribunale ha ordinato lo sblocco della Polaris 2 che intorno alla mezzanotte di venerdì è salpata da Giume, puntando la prua verso la Libia. (a.m.)

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