Positiva una studentessa al liceo triestino Petrarca. Due casi in una pizzeria

TRIESTE Il coronavirus entra in un’altra scuola della Venezia Giulia, al Petrarca di Trieste. E spunta un ulteriore positivo ai licei Slataper di Gorizia. Si tratta di nuovi contagi di studenti. Ma, come quasi sempre in queste prime settimane di ritorno in classe, l’origine pare essere esterna al contesto scolastico.
In una giornata con altre decine di nuovi casi, 54 i contagi comunicati dal vicepresidente Riccardo Riccardi, quattro a Trieste e dieci in provincia di Gorizia, al liceo Petrarca risulta positiva, secondo fonti della Regione, una studentessa residente a Cervignano. La ragazza, entrata in contatto con una persona che già aveva contratto l’infezione, ha eseguito un tampone in una struttura privata ed è stata riscontrata positiva. Nell’attesa di una verifica in un laboratorio pubblico, è ora in quarantena, asintomatica, e così i ventidue compagni di classe e tre docenti, che saranno a loro volta sottoposti al test. «Stanno tutti bene – assicura la dirigente scolastica Cesira Militello – e sono pronti a seguire le indicazioni del Dipartimento di prevenzione, intervenuto in maniera rapida ed efficiente». Da domani i ragazzi faranno lezione a distanza, come peraltro da calendario. «Nell’alternanza tra presenza e didattica digitale – spiega la preside –, il turno settimanale previsto per la classe interessata era il secondo».
Lo stesso, da venerdì, sta accadendo al Nautico, dove sono emersi due contagi, con conseguente isolamento per due settimane di diciotto allievi, mentre nove docenti faranno già domani un secondo tampone e, in caso di conferma della negatività, potranno forse già rientrare nell’istituto. Con il caso del Petrarca e quello ulteriore dello Slataper, il Covid-19 ha toccato 22 scuole della regione, con 29 contagiati tra studenti e insegnanti e circa 650 persone costrette all’isolamento. Il dato più alto è quello dell’Isis Michelangelo Buonarroti di Monfalcone, dove la positività di un docente ha portato alla quarantena 115 allievi. Il coronavirus ha riguardato sin qui quattro scuole di Trieste (il Nautico, la media Divisione Julia, la primaria Gaspardis e appunto il Petrarca), cinque della provincia di Gorizia (anche la Dante Alighieri e la materna Scoprire e giocare nel capoluogo, il Buonarroti di Monfalcone e la Rodari di Staranzano), dieci dell’Udinese e tre del Pordenonese.
Ma a risultare positivi, informa Asugi, sono anche due dipendenti della pizzeria Fratelli la Bufala di Trieste (uno dei quali convivente di una persona positiva esterna al locale). Per precauzione tutto il personale è stato messo in quarantena in attesa dell’esito dei tamponi. Nessun rischio per i clienti, assicura l’Azienda, «perché i camerieri hanno sempre utilizzato tutti i dispositivi di protezione individuale». L’ispezione del Dipartimento di prevenzione ha inoltre appurato «comportamenti adeguati e correttezza di tutte le procedure anti-Covid».
Il bollettino sulle 24 ore porta il totale da inizio emergenza a 4.580 (su 4.475 tamponi), di cui 1.596 a Trieste (+4), 1.522 a Udine (+28), 1.021 a Pordenone (+11), 423 a Gorizia (+10) e 18 residenti fuori regione (+1). In una fase della pandemia in cui, fa sapere l’assessore Riccardi, si sta alzando l’età mediana (da 30 a 43 anni in poco più di un mese) e crescono i sintomatici rispetto agli asintomatici, gli attualmente positivi sono 723 (+4), le terapie intensive occupate 6 e i ricoverati nelle malattie infettive 18 (+1). I totalmente guariti ammontano a 3.507 (+50), i clinicamente guariti sono 5 (-1) e le persone in isolamento 694 (+4). —
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