Poste Italiane sventa tre truffe in pochi giorni all’ufficio di Trieste Centro

Sono stati tre i tentativi di truffa ai danni di due pensionati e una coppia di giovani che voleva comprare casa

L'ufficio postale di Trieste Centro. Foto di Poste italiane
L'ufficio postale di Trieste Centro. Foto di Poste italiane

Tre diversi tentativi di truffa sono stati sventati nelle ultime settimane all’ufficio postale di Trieste Centro grazie all’esperienza e alla tempestività del personale.

Rendimenti elevati ed eredità milionarie

Il primo episodio ha avuto come protagonista un’anziana cliente che si è presentata allo sportello per effettuare un bonifico. L’operatrice ha subito percepito alcuni elementi sospetti ed è riuscita a fermare la signora prima che trasferisse 15.000 euro su un conto estero per aderire a presunti investimenti finanziari pubblicizzati online da personaggi noti e caratterizzati da promesse di rendimenti particolarmente elevati.

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Il secondo caso è stato invece più articolato. Un pensionato si è rivolto allo sportello chiedendo di effettuare un bonifico istantaneo necessario, a suo dire, per avviare una pratica che gli avrebbe consentito di entrare in possesso dell’eredità milionaria di un lontano parente privo di altri eredi. La vicenda gli era stata prospettata telefonicamente da un presunto avvocato, che aveva fornito anche le coordinate per il versamento richiesto. Anche in questa circostanza, l’attenzione del personale si è rivelate decisiva: gli operatori hanno illustrato al cliente i chiari segnali di allarme tipici di questo genere di raggiri, convincendolo a non effettuare il pagamento.

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Anche i giovani ci cascano

Il terzo tentativo di frode ha riguardato invece una giovane coppia intenzionata ad affittare un appartamento in città. Ai due era stato chiesto di versare una caparra di 800 euro e di comunicare i dati di un vaglia veloce per dimostrare la disponibilità economica necessaria a bloccare l’immobile, mai visitato di persona, con la promessa di ricevere le chiavi pochi giorni dopo.

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In seguito a un confronto con l’operatore che ha riconosciuto le modalità del raggiro, anche questo tentativo è stato neutralizzato.

«Le tecniche fraudolente sono in continua evoluzione e si avvalgono sempre più spesso di sofisticati meccanismi di ingegneria sociale – spiega Annalisa Di Marzo, responsabile Antifrode di Poste Italiane per il Nordest –. Oggi i presunti truffatori preferiscono contattare le vittime telefonicamente o attraverso strumenti digitali, inducendole a trasferire denaro verso conti appositamente predisposti».

Poste Italiane invita infine tutti i cittadini a informarsi costantemente sulle modalità di difesa dalle frodi consultando la sezione dedicata sul sito https://www.poste.it/come-difendersi-dalle-truffe.html

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