Precipitato sul Peralba: a giorni il rientro

Condizioni stazionarie per il quarantaseienne Giulio Gerbino, l’escursionista triestino che domenica scorsa è precipitato in un dirupo roccioso del monte Peralba per una quarantina di metri.

Gerbino, ingegnere, dipendente della Illy ed ex giocatore di pallanuoto, è ancora ricoverato all’ospedale di Belluno. In questi giorni, come confermano i familiari, è stato spostato dal reparto di Rianimazione.

L’escursionista è stato operato alla rotula e alla milza, che i medici hanno dovuto asportare. Ha risposto positivamente agli interventi, ma dovrà rimanere in osservazione a Belluno per almeno altri cinque giorni. Con ogni probabilità sarà poi trasferito in una struttura sanitaria a Trieste.

L’incidente in montagna si è verificato mentre Garbino stava scendendo lungo una scarpata. Aveva appena concluso le calate in corda doppia dal torrione Saf, una punta del Peralba, assieme a un compagno di cordata. Si stava quindi apprestando a percorrere la fase di discesa (di “disarrampicamento”) lungo l’ultimo tratto rimanente. Un passaggio che non necessitava più delle corde. Il quarantaseienne le aveva quindi sganciate. Ma un appiglio di pietra su cui era aggrappato si è staccato improvvisamente. L’escursionista è ruzzolato per una quarantina di metri. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Soccorso alpino e un elicottero. Il ferito è rimasto cosciente per tutta la durata delle operazioni. —



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