Premi agli allievi bisognosi del Mondo Unito

DUINO AURISINA. Sono quindici gli studenti bisognosi, che frequentano il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino, che riceveranno domani, nel corso di una cerimonia che si svolgerà nella sede del Collegio stesso, il Premio alla Bontà intitolato ad Hazel Marie Cole e giunto alla 16° edizione.
Voluto dal marito e dagli amici di Hazel per istituzionalizzare e rendere stabili gli atti di bontà e di generosità da lei elargiti, del tutto autonomamente, quando era in vita, il Premio alla Bontà opera su tre linee. La prima si riferisce agli atti di bontà nell’ambito della scuola elementare e media inferiore, la seconda consiste in aiuti economici a giovani, provenienti da Paesi in via di sviluppo, la terza si riferisce a premi in danaro per chi aiuta persone non autosufficienti.
I quindici studenti che riceveranno il premio dalla Marchesa Etta Carignani, presidente del Premio Bontà Hazel Maire Cole onlus, e da Aldo Pianciamore, segretario della onlus, nonché vedovo di Hazel, rientrano nella seconda linea. I premiati sono studenti bisognosi, che frequentano il Collegio, ai quali è assegnato un bonus in danaro indispensabile per le loro necessità quotidiane. Serve per esempio per coprire piccole spese come i biglietti dell’autobus, oppure per acquistare gli indumenti pesanti che questi ragazzi non possiedono a causa della diversità del clima fra i Paesi di origine e Duino.
Frequentemente gli studenti ammessi al Collegio sono ragazze e ragazzi con situazioni socio economiche svantaggiate alle spalle, oppure provenienti da Paesi che attraversano situazioni di grande difficoltà politica o economica. Per loro il Premio Hazel Marie Cole rappresenta l'unica possibilità di fare fronte alle necessità che altri loro coetanei danno del tutto per scontate. I premiati di quest’anno provengono da tredici Paesi, tra cui Siria, Yemen, Armenia, Kosovo, Egitto, Laos e Zambia.
Kenisha, studentessa dello Zambia, dichiara entusiasta: «Grazie al Premio ho potuto varcare la soglia del Collegio e conoscere qualcosa dell’Italia oltre a Duino». Le fa eco Kevin, studente del primo anno: «Il premio ha dato maggiore serenità alla mia famiglia in Ungheria». Robert, studente armeno, esprime «gratitudine per gli organizzatori del Premio, che contribuiscono a fare sì che gli studenti in difficoltà non si sentano diversi dagli altri». Molto significativa, infine, la testimonianza di Nour: «Tre anni fa la mia famiglia è fuggita in Turchia dalla Siria, abbandonando tutto ciò che possedeva. Ho studiato per conto mio - spiega - convinta che avrei avuto una buona occasione per proseguire con la mia istruzione. Dopo tre anni ho ottenuto una borsa di studio per venire a Duino. Questo Premio e ha risolto tutte le difficoltà, ora spero di contribuire alla pace su questa terra».
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