Premiato Livio Trevisan: con i suoi “click” ha raccontato la storia e la gente bisiaca

Da sempre è l’uomo della macchina fotografica: nel giorno dei suoi 85 anni il “grazie” della città con una pergamena



Da sempre è l’uomo con la macchina fotografica. Non per professione, visto che fino all’estate del 1988, ha lavorato come impiegato alla sede di Trieste dell’Enel. La sua è passione. Forse non proprio per la fotografia in senso stretto della parola, le sue attrezzature sono sempre state piccole fotocamere senza pretese tecnologiche, ma di sicure per il suo territorio e per la sua gente.

Ieri Livio Trevisan ha compiuto 85 anni ed è stata una giornata speciale. Attorniato dal figlio Franco, da tanti amici che gli hanno dimostrato calore, affetto e stima. Sentimenti che, nella sala del consiglio comunale di Ronchi dei Legionari, lo hanno accolto quando il sindaco Livio Vecchiet gli ha consegnato una pergamena di riconoscimento: l’amministrazione comunale così gli ha voluto dire “grazie di cuore” per tutto quello che ha fatto, in questi anni, per la città.

Ha immortalato i vari momenti della vita ronchese, ed è stato anche sempre vicino alle istituzioni e a tante associazioni locali.

La pergamena sottolinea il suo amore, l’altruismo, la passione ed il suo carattere estroverso e gioviale. Nonostante le tante difficoltà della vita, nonostante la perdita, qualche anno fa, del figlio maggiore Paolo e, lo scorso anno, della moglie Mirella.

Assieme al primo cittadino, c’erano anche il consigliere comunale Giovanni Del Prete, l’ex consigliere regionale e amico, Gianni Zoff, l’ex sindaco di Fogliano Redipuglia Mauro Piani e la vicepresidente dell’associazione Leali delle Notizie, Cristina Visintini.

Con la sua “fedele” macchina fotografica, sempre al seguito, Livio Trevisan vive e immortala ogni manifestazione che si svolge a Ronchi dei Legionari, fissando con l’obiettivo i volti delle persone alle quali poi offre spontaneamente le foto senza mai volere nulla per sè.

È stato collaboratore dell’Associazione culturale bisiaca e di altre associazioni ronchesi, vicino alle parrocchie, ma anche, per diverso tempo, fautore del Galà dello sport e di numerose altre iniziative. Tra queste quella che per tanti anni lo ha visto protagonista assieme alla moglie Mirella, vale a dire la “Ciclolonga de le mule bisiache”, diventato uno degli appuntamenti fissi dell’Agosto Ronchese.

È stato Livio Trevisan, assieme a Gianni Zoff, ad aprire gli appuntamenti natalizi, tanti e tanti anni fa, con il “Chioscheto dei magnari bisiachi” allestito in piazza Unità. È stato sempre lui protagonista di tutti gli appuntamenti che hanno caratterizzato la vita cittadina e quella dei paesi limitrofi.Insomma, non c’è stato e non c’è appuntamento, da Monfalcone a Staranzano, da San Pier a Doberdò del Lago, al quale Livio, in ogni condizione meteo, non si sia fatto vedere, immortalandolo con la sua macchina fotografica.

Di recente gran parte del suo patrimonio di immagini è stato donato al Consorzio culturale, proprio perché non vada disperso e sia da testimonianza per le generazioni future, perché è dal passato che si costruisce il futuro.

Una grande festa, ieri sera, ha consacrato quest’importante tappa della sua vita. Con l’augurio e la speranza di vederlo sempre all’opera a catturare volti, gesta, peculiarietà e vissuto della sua Ronchi dei Legionari e della Bisiacaria.—



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