Premio di laurea per ricordare la giovane Laura Vittori

FOGLIANO AREDIPUGLIA. Dieci anni fa, a soli vent’anni, moriva Laura Vittori. Laura, allora, frequentava all’Università di Trieste il secondo anno della facoltà di Scienze infermieristiche con grande profitto. Figlia di Miranda e di Sergio Vittori, conosciuto ed apprezzato storico locale e sorella di Elisa, sottufficiale della polizia locale di Ronchi dei Legionari, a sua memoria è stato istituito un premio di laurea, consegnato nei giorni scorsi all’Ateneo triestino. A dieci anni dalla sua scomparsa per i suoi cari il tempo non ha cancellato il ricordo, ma ha ravvivato il ricordo di una persona dalle grandi qualità e che non potrà essere dimenticata mai. Fu un brutto risveglio, quello del 26 aprile 2004, per tutta la la comunità di Fogliano Redipuglia.
Un risveglio senza Laura Vittori, una dolce ragazza di vent'anni, scomparsa la sera precedente all’ospedale triestino di Cattinara. Se ne era andata così all'improvviso, lasciando nel dolore il padre Sergio, la madre Miranda, la sorella Elisa e con loro l’intero paese. Una morte inspiegabile, improvvisa: solo quindici giorni prima la ragazza aveva accusato un improvviso malore. Da qui è iniziato il suo calvario. Laura Vittori, che era nata il 20 ottobre del 1983, apparteneva ad una famiglia molto conosciuta a Fogliano Redipuglia. Era una studente appassionata e volonterosa. Seguiva il padre nell’attività di volontariato e proprio con lui avrebbe dovuto recarsi a Lourdes per accompagnare i malati. «Di lei - avevano detto allora i rappresentanti dell’amministrazione comunale - ricorderemo l’azzurro dei suoi occhi, il sorriso aperto e solare, ma non basterà a sopire il dolore della famiglia e di noi tutti». Ed ancora oggi, a dieci anni da quel triste momento, il ricordo sembra indelebile nella mente di tuti. (lu.pe.)
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