Premio solidarietà a quanti sono stati vicini ai fragili nella pandemia
La Pro senectute di Monfalcone istituisce il “Premio solidarietà” e domani alle 11, nella sede dell’Unuci in via San Francesco 44, assegnerà i relativi attestati di benemerenza ai rappresentanti di enti e associazioni individuati dal direttivo a riconoscimento dell’impegno profuso nell’aiuto alle persone anziane e ai soggetti fragili nella fase pandemica e precisamente al sindaco Anna Maria Cisint, al direttore del dipartimento d’emergenza Alfredo Barillari, alla coordinatrice della casa albergo, Antonella Valletta, alla presidente dell’associazione Dinamici, Manuela Fumis e a quello dell’associazione Solidarietà e Vita, Stefano Ambrosini, al parroco dell’Unità pastorale cittadina, don Flavio Zanetti e ai responsabili provinciali e locali del nucleo Protezione civile Ana, Paolo Verdoliva e Aldo Fontana. Il senso dell’iniziativa è stato illustrato dal presidente del sodalizio Lucio Gregoretti: «Se Monfalcone ha saputo superare con minori disagi e conseguenze di altre realtà i mesi più difficili dell’epidemia da Covid lo si deve sicuramente alla gara di solidarietà che ha impegnato gli enti pubblici, l’Asugi e molte realtà della società civile e per questo la Pro Senectute ha voluto istituire un riconoscimento annuale rivolto a chi opera in prima linea nella solidarietà, assegnato quest’anno a chi più si è adoperato nell’aiuto ai più deboli nella fase critica del look down. Non è stato facile scegliere fra i tanti soggetti coinvolti e in questo senso l’assegnazione del premio al Comune, che ha svolto un’attività essenziale ed efficace di coordinamento, vuole comprendere l’apprezzamento anche nei confronti di tutte le persone e le organizzazioni che si sono adoperate a favore dei più deboli».
Intanto, nell’ambito delle iniziative portate avanti dal centro anziani, la Pro Senectute da alcune settimane ha ripreso alcune delle sue tradizionali attività, quelle della ginnastica e quella del ballo, affittando temporaneamente gli spazi al palazzetto veneto e alla parrocchia di Largo Isonzo, mentre è ancora sospeso il gioco della tombola. «La nostra azione – rileva Gregoretti – è rivolta soprattutto a creare occasioni di benessere e impegno per la terza età, nonché a promuovere momenti di aggregazione e socializzazione che sono indispensabili per evitare l’isolamento che è la premessa per quelle forme di depressione e di emarginazione sociale che traggono origine dalla solitudine e dalla mancanza di relazioni umane». —
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