Primarie indipendentiste per trovare il candidato

“Territorio libero convoca la primarie”. Entro 40 giorni. Per trovare il candidato sindaco di Liberazione Triestina. Le prime primarie per conto terzi. Altro che Pd. L’indipendentismo triestino in...

“Territorio libero convoca la primarie”. Entro 40 giorni. Per trovare il candidato sindaco di Liberazione Triestina. Le prime primarie per conto terzi. Altro che Pd. L’indipendentismo triestino in salsa americana è sortito sabato scorso dall’assemblea di Territorio Libero, alla seconda convocazione, nel capannone di via dei Cosulich. Un tentativo per evitare la scissione annunciata del movimento di via Roma e tentare di ricompattare le due fazioni. Impresa impossibile.

«Il gran lavoro fatto ha portato a risultati finora insperati nella lotta per la riuscita del Tlt. Per la terza volta siamo chiamati ad interagire con l’organizzazione delle Nazioni Unite. Mai nessun triestino era giunto a tanto» fa sapere Andrej Rupel, il vicepresidente diventato presidente dopo le dimissioni di Vito Potenza. Al centro del dibattito, più che l’Onu e Ginevra, ci sono le elezioni e la lista Liberazione Triestina il cui presidente è ancora l’avvocato Nicola Sponza che però si è dimesso da segretario politico di Territorio Libero. «L’indipendentismo triestino ha raggiunto un livello tale che richiede di operare a un livello più alto. E per questo che abbiamo ottenuto di presentarci alle elezioni amministrative del 2016 - spiega nella relazione Rupel -. È per questo più che necessario tenere le due cose separate ed è per questo che abbiamo deciso di fondare Liberazione Triestina». Fin qui tutto bene. «Le evoluzioni del mandato ricevuto nell’assemblea del mese di marzo dai soci - ammette Rupel - ha finora generato due candidati (Potenza e Sponza, ndr) con due strategie e due correnti di pensiero per raggiungere lo stesso obiettivo». Una poltrona per due, insomma.

Che fare allora? «Essendo la questione del candidato un passaggio molto importante e delicato, vogliamo mettere la decisione a disposizione dei soci, veri padroni dell’intero movimento» Di qui le primarie entro 40 giorni. Difficile, però, pronosticare le code ai gazebi. Il capannone di via dei Cosolich è risultato davvero esagerato questo giro. «Nell’ultima assemblea eravamo in più di 400. Sabato appena 47» spiega Paola Rocco, ex responsabile del’ufficio stampa, vicina a Vito Potenza, pronta a stracciare la tessera di Territorio Libero. «È lecito chiedere ai tesserati di un movimento popolare - si domanda - di esprimersi con il loro voto a favore di una strategia politica per un soggetto terzo?». Inevitabile visto che la Liberazione Triestina, braccio elettorale di Territorio libero, non ha tesserati.

«Quelle delle primarie è una puttanata pazzesca» sintetizza un altro socio. «Penso qualcuno debba chiarirsi le idee. Parafrasando Seneca: “Non c’è vento favorevole per Marinaio che non sa dove andare”» la prende in modo stoico Vito Potenza che il 25 ottobre, nonostante le dimissioni annunciate e ratificate, si era presentato in televisione come presidente di Territorio Libero. Parafrasando il leader attuale Rupel: «Mai nessun movimento triestino era giunto a tanto».(fa.do.)

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