Priva di documenti era rimasta giorni in balia delle onde
Il corpo, privo di documenti era stato avvolto in un telo e adagiato sul porticciolo di Grignano. Gli agenti e i militari si erano preoccupati di tenere a distanza i curiosi e i bagnanti che prendevano il sole a pochi metri di distanza. Fin dal primo esame del cadavere, in avanzato stato di decomposizione, era apparso subito chiaro che la giovane si trovava in mare da molti giorni. Forse addirittura settimane. Pochi, in effetti, i tratti ancora riconoscibili: i capelli scuri, le scarpe da ginnastica nere di marca Asics, i calzini ai piedi e qualche brandello d’abito addosso, anche quello scuro. La salma era molto gonfia, i lineamenti quasi irriconoscibili. Il corpo così deturpato rendeva peraltro difficile attribuire un’età alla vittima, allora stimata, verosimilmente, tra i 35 e i 40 anni e non i 25 di Karin Furan. —
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