Processo, muore un imputato il pm dispone l’autopsia

Sono scesi a 39 gli imputati del maxi processo per l’amianto. Nell’udienza di ieri al tribunale di Gorizia il pubblico ministero Luigi Leghissa ha dato notizia del decesso del monfalconese Curzio...
Di Franco Femia
Bumbaca Gorizia 26.04.2010 Maxi processo amianto - Foto di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 26.04.2010 Maxi processo amianto - Foto di Pierluigi Bumbaca

Sono scesi a 39 gli imputati del maxi processo per l’amianto. Nell’udienza di ieri al tribunale di Gorizia il pubblico ministero Luigi Leghissa ha dato notizia del decesso del monfalconese Curzio Tossut, 85 anni, uno dei titolari delle aziende che operavano all’interno dello stabilimento di Panzano. E la morte potrebbe essere causata dall’amianto. La Procura, infatti, ha disposto l’autopsia proprio per verificare se anche Tossut sia stato colpito dall’asbestosi. L’uomo, infatti, era solito, come ha spiegato lo stesso pm, salire a bordo nave durante i lavori e quindi non è escluso che possa aver respirato la fibra killer.

L’udienza di ieri è stata caratterizzata ancora dalle arringhe degli avvocati difensori. Sono intervenuti l’avvocato Scicchitano per la Valli Impianti, Raimondi per Poggi, la De Luca per la Colamaria, Panceri per Meneghin, tutti responsabili di ditte esterne alla Fincantieri. Per tutti questi la pubblica accusa ha chiesto l’assoluzione per non aver commesso il fatto o il non doversi procedere per prescrizione del reato. I difensori hanno ribadito a non colpevolezza dei propri assistiti ribadendo la richiesta di assoluzione con la formula più ampia. Così come ha fatto l’avvocato Fabbretti per il dirigente dell’ex Italcantieri Peppino Maffioli e gli avvocati Crevatin per Blazei e la Moratti per Lenardon, ex responsabili dei servizi di sicurezza del cantiere. Per completare le arringhe dei difensori sono previste altre tre udienze: il 20, 23 e 24 aprile.

Intanto martedì 30 aprile dinanzi al giudice delle udienze preliminari arriva il terzo filone dell’inchiesta che riguarda una ventina di decessi sempre per amianto. Questo processo molto probabilmente sarà riunito con quello già fissato per il prossimo 5 novembre. Una quarta inchiesta è stata terminata e prima dell’estate arriverà anche questa all’udienza preliminare.

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