Profughi, attesi in Slovenia 30mila nelle prossime ore

LUBIANA. Il governo sloveno, che dal 17 ottobre scorso ha visto transitare per il Paese oltre 170 mila profughi, prevede un nuovo massiccio flusso migratorio che potrebbe portare a una situazione di criticità elevata. Il ministro degli esteri sloveno Karl Erjavec, che oggi sarà in visita a Roma e in Vaticano, ha dichiarato che la Slovenia attende per mercoledì 11 o giovedì 12 una ondata migratoria che comprenderebbe dai 20 mila ai 30 mila migranti. La dichiarazione arriva a poche ore dalla riunione del governo di Lubiana, che lunedì 9 ha varato "misure restrittive" sulla base di alcune informazioni in suo possesso: la previsione di un massiccio afflusso di profughi e la possibilità che Germania e Austria riducano il numero dei rifugiati accolti. Fra le misure, quelle mirate a proteggere il confine Schengen, quello cioè con la Croazia. Non è stato precisato quali siano queste misure, ma già da giorni è nota la notizia - mai confermata ufficialmente - che Lubiana ha acquistato 120 chilometri di filo spinato. «Siamo responsabili per la sicurezza dei migranti e dei cittadini sloveni», ha dichiarato Erjavec sostenendo la necessità che il governo vagli bene la situazione e i provvedimenti per assicurare una gestione razionale del flusso. Oggi è prevista una conferenza stampa del premier sloveno Miro Cerar.
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