Progetto della casa funeraria a rischio zero per il Comune

Emanuela Masseria

Passi avanti per il progetto del Comune che prevede la costruzione di una casa funeraria con annesso impianto di cremazione attraverso un partenariato pubblico-privato. Una struttura moderna per venire incontro alle necessità della cittadinanza che preferisce, sempre più spesso, soluzioni più rapide ed economiche per il “caro estinto”.

In questi giorni, come si legge in una recente delibera di giunta, l’amministrazione goriziana ha accolto la proposta progettuale presentata dall’associazione temporanea di imprese di cui fanno parte Altair Srl (capogruppo) e Edilver Srl (mandante), entrambe con sede a Villadossola (VB). Alla due imprese va l’affidamento in concessione della progettazione, costruzione e gestione economico-funzionale della struttura. Si tratta di un progetto che è stato modificato nel tempo, a seguito delle osservazioni del gruppo di lavoro e della società consulente Bureau Veritas. L’associazione temporanea, promotrice dell’iniziativa da attuarsi attraverso un piano di project-financing, ha così ottenuto anche il diritto di prelazione nella successiva procedura di gara.

La casa funeraria e l’impianto di cremazione hanno la particolarità di non essere a carico dell’amministrazione comunale, dal punto di vista finanziario. Fin dal 2018 infatti le due imprese si sono fatte carico della futura erogazione del servizio, con i rischi economici che la gestione comporta. Allo stesso tempo, la struttura servirà a riqualificare una parte dell’area cimiteriale e quindi a migliorare il decoro del cimitero centrale. La costruzione dell’impianto crematorio non sottrarrà comunque spazio alle sepolture, in quanto verrebbe utilizzato uno spazio attualmente da risanare, dove oggi insiste un edificio pericolante in disuso.

Il piano economico-finanziario per le opere citate prevede un cospicuo investimento dato che si parla di 1.646.734,02 euro al netto dell’Iva e di una concessione di 30 anni, con riconoscimento al Comune di un canone annuo pari al 5% dei ricavi. In ogni caso l’adozione formale del procedimento per la finanza di progetto spetta al Consiglio comunale, organo che dovrà provvedere ad approvare e validare i contenuti, tutta la documentazione allegata alla proposta e a dichiararne la pubblica utilità, con conseguente aggiornamento dell’elenco annuale dei lavori pubblici.

L’assessorato responsabile del procedimento è quello guidato da Stefano Ceretta. Con la recente delibera viene inoltre dato mandato al gruppo di lavoro guidato dal dirigente del settore Affari generali affinché prosegua nell’esame dettagliato di tutta la documentazione, effettuando le opportune modifiche ed integrazioni in contraddittorio con il proponente, prima di sottoporre al consiglio comunale l’approvazione definitiva dell’iniziativa. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo