Prolungata fino al 2052 la concessione alla Gct sul terminal Scalo Legnami
il caso
Con l’Accordo di programma sulla Ferriera firmato e i lavori sulla Piattaforma logistica giunti alle limature dei dettagli, gli imprenditori Francesco Parisi e Vittorio Petrucco si concentrano ora sugli aspetti societari, ottenendo dall’Autorità portuale l’allungamento della concessione sul vicino Scalo legnami e potendo così pianificare la fusione fisica e amministrativa dei due terminal. Un passo fondamentale anche rispetto alle trattative in corso per l’ingresso di un partner industriale straniero nella gestione della Piattaforma.
Lo Scalo legnami è in concessione alla società General Cargo Terminal (Gct), controllata da Parisi, Icop, Interporto Bologna e Cosmo ambiente. La concessione sarebbe scaduta nel 2024, ma «visti gli investimenti necessari per rendere sinergico il terminal con la Piattaforma – spiega Francesco Parisi – non era sostenibile avere solo quattro anni per ammortizzare l’investimento fatto. L’Autorità portuale ha considerato il nostro impegno sufficiente e riconosciuto pertanto una concessione che durerà trentadue anni».
L’orizzonte diventa dunque il 2052: identico a quello della concessione per la Piattaforma, i cui trent’anni partiranno dal momento del collaudo. In questo modo i due terminal potranno procedere allo stesso passo e andare presto verso quella fusione societaria da cui nascerà il comprensorio di Plt.
I traffici rimarranno comunque distinti: sulla Piattaforma saranno movimentati container e semirimorchi, mentre lo Scalo legnami continuerà a occuparsi di merci varie e rinfuse.
Dopo i collaudi di rito, seguirà la fusione societaria fra Plt e Gct: ne sortirà un soggetto unitario che si aprirà all’alleanza con un gigante internazionale capace di assicurare un numero adeguato di navi container e ro-ro, nonché la gestione del terminal ferroviario previsto accanto alla banchina, dove oggi sorgono cokeria e altoforno della Ferriera. «Il tutto – dice Parisi – fa parte dell’accordo quadro sottoscritto l’anno scorso sotto l’egida dell’Autorità portuale e prevede l’integrazione delle due infrastrutture e la fusione fra le due società, i cui organi si esprimeranno a breve. Arriveremo così ai 27 ettari complessivi serviti da binari (quattro, in modo da poter caricare due treni alla volta, ndr)».
L’accordo prevede inoltre che, entro la fine del 2021, Plt appresti la progettazione del primo lotto del Molo VIII, di cui la Piattaforma sarà la base della graduale proiezione verso il mare. E proprio in cambio di questo impegno e di ulteriori investimenti per una dozzina di milioni di euro (i privati ne hanno investiti sessanta su un totale di 160), Parisi e Petrucco hanno ottenuto l’allungamento della concessione di Gct.
Sempre stando ai documenti ufficiali, Plt dovrebbe progettare anche il nodo ferroviario di Servola, dove saranno caricati i container del Molo VIII e che supererà i binari usati nei primi anni dalla Piattaforma logistica in direzione Scalo legnami. I 12,5 milioni serviranno in parte per il progetto della Grande stazione di Servola (1,5 milioni di euri), mentre il resto sarà impiegato per unificare le aree, a cominciare dai binari che collegheranno la Piattaforma logistica all’ex area a caldo della Ferriera di Servola i cui impianti sono stati spenti la scorsa primavera. —
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