Promozione sociale in via Volta Parte la caccia ai fondi statali

Il progetto carso da 3 milioni di euro 



In stand by da cinque anni in attesa dei finanziamenti statali, il progetto Carso per la riqualificazione sociale e culturale dell’area di via Volta trova un rilancio a fronte della possibilità di essere finanziato, anche se procedendo allo scorrimento della graduatoria «in presenza di disponibilità entro il 31 dicembre 2022». L’amministrazione comunale, d’intesa con Regione, Ater, Apt e Azienda sanitaria, gli altri partner dell’azione di promozione sociale, ha quindi deciso di confermare la domanda di finanziamento. Al progetto sono stati apportati però i correttivi richiesti anche dalla pandemia in atto, oltre che suggeriti dall’attività di confronto con la popolazione e di analisi dei dati sulla morosità effettuata nel 2019 e da un monitoraggio telefonico dei residenti ultra 75enni per raccoglierne bisogni ed esigenze, sul fronte sia sanitario sia sociale.

Confermato comunque nel suo impianto, il piano prevede sempre di attivare un polo di riferimento per attività socio-culturali, formative e aggregative da ricavare negli alloggi adiacenti al teatro Comunale (2 milioni di spesa coperta dai fondi statali). A rendere vicino l’”hub” per i residenti di via Volta ci sarà quindi un servizio di bus navetta gestito da Apt. Come strumenti di supporto all’insediamento di edilizia pubblica di via Volta viene previsto invece un Portierato sociale, da realizzare assieme ad Ater, rivolto in via prioritaria alle persone anziane fragili e prive di reti familiari e amicali, ma per contrastare l’isolamento sociale si pensa anche a servizi a domicilio e costanti collegamenti telefonici. Tra gli obiettivi c’è in ogni caso anche quello di favorire l’inclusione sociale e lavorativa di chi abita nelle aree target.

In base all’accordo quadro con Ater un alloggio dovrebbe essere destinato al Comune per finalità sociali. L’analisi delle attività svolte direttamente da Ater e dal terzo settore ha evidenziato del resto la necessità di identificare un contesto in cui i cittadini residenti possano trovare uno spazio di natura informativa-consulenziale, se compatibile con l’attuale situazione sanitaria. In alternativa la struttura potrebbe servire come punto di partenza per le azioni a supporto degli anziani a domicilio in un’ottica di prevenzione sanitaria, anche attraverso realtà associative già operanti sul territorio. L’accoglienza e il supporto, nelle intenzioni del Comune, andranno comunque coniugati con azioni di sensibilizzazione e responsabilizzazione rispetto il bene comune. Nel piano rientrano pure il recupero, manutenzione straordinaria e rifunzionalizzazione degli alloggi di Erp presenti nell’ambito di via Volta già programmato da Ater, oltre che stanziamenti ai privati per il riuso degli alloggi. Il quadro economico del progetto ammonta quindi a poco meno di 3 milioni di euro, di cui 600 mila a carico della Regione e 362.400 a carico del Comune, oltre ai 2 milioni attesi dallo Stato.—

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