Pronti 200 mila euro per mote e casoni

Duecentomila euro di contributi a fondo perduto per recupero, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio storico immobiliare di mote e casoni soggetti a uso civico nell’ambito lagunare e in località Punta Sdobba e Anfora. Come è noto operare in laguna e mantenere quei beni è oltremodo costoso (basta pensare che il trasporto del materiale deve avvenire con barche o chiatte o pontoni). Per quetsi motivi Comune ha inteso intervenire per venire incontro a chi in fin dei conti mantiene i beni di proprietà dello stesso Comune. Potranno presentare domanda per ottenere contributi tutti i concessionari di questi beni comunali previsti dal bando. Nella determina dirigenziale e nel successivo bando a firma del responsabile del servizio patrimonio, edilizia privata, Caterina Viscomi (è uno dei suoi ultimi atti in quanto sta per andare in quiescenza) è precisato che si tratta di portare avanti quanto stabilito dalla deliberazione del consiglio comunale che aveva approvato di provvedere in sede di variazione di bilancio alla creazione di uno specifico fondo. Da qui la decisione della giunta di trovare i 200 mila euro necessari per far coprire parte delle spese cui vanno incontro i concessionari di mote e casoni; continui interventi edilizi anche di carattere idraulico come sopralzo di argini e rimessa in quota delle mote e di carattere strutturale (sostituzione orditura tetto e manto di copertura, rifacimento muratura) che richiedono risorse economiche di una certa consistenza.
Nel bando è precisato che è compito dell’amministrazione comunale salvaguardare il patrimonio che fa riferimento “all’assegnazione originaria della Repubblica Veneta, confermata dal dominio napoleonico, dall’Impero Austro-ungarico, dal Regno d’Italia e dalla nostra Repubblica, che riconosce e conserva, in favore della collettività gradese il diritto di uso civico di caccia e pesca e degli altri diritti storicamente individuati sulla laguna e terre affioranti ricadenti nel demanio comunale...”. I concessionari potranno attingere allo speciale contributo a fondo perduto presentando la specifica domanda dal 19 di agosto e fino alle 12 del 30 settembre prossimi. Per essere chiari possono presentare domanda di ammissione al contributo tutti i soggetti privati concessionari/assegnatari di mote e casoni che hanno effettuato nell’ultimo anno (che verrà conteggiato a far data dalla pubblicazione del bando) o intendono effettuare interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo ai fini della riqualificazione e valorizzazione della laguna. Qualora il numero delle domande accolte sia superiore rispetto a quelle finanziabili, negli esercizi finanziari degli anni successivi a quello in cui è stata formata la prima graduatoria sarà proceduto ad assumere gli impegni di spesa nei confronti delle domande non finanziate nel primo anno, attraverso uno scorrimento della graduatoria stessa e sino al suo esaurimento. La graduatoria sarà formata attraverso un ordinamento delle domande in base a due parametri, declinati in ordine decrescente di priorità: percentuale di spesa ammessa a contributo (in caso di più interventi la percentuale sarà determinata come media ponderata) e ordine cronologico dell’istanza. —
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