Prosekar del Carso tra i vini Doc La Regione istituisce il “garante”
il caso
TRIESTE
Sarà la Regione, e nello specifico l’assessorato alle Risorse agroalimentari guidato da Stefano Zannier, a vigilare, in qualità di garante, sull’esecuzione dell’intesa sottoscritta tra il Consorzio di tutela della Denominazione di origine controllata (Doc) del Prosecco, il Gal Carso e l’associazione degli Agricoltori del Carso, quella dei Viticoltori del Carso e la Prosekar. L’accordo, firmato di recente, è finalizzato alla valorizzazione del territorio geografico da cui trae origine il riconoscimento del nome della Doc Prosecco. In virtù di esso, il Consorzio di tutela della Doc Prosecco si è finalmente impegnato a portare concretamente a termine una serie di azioni volte a valorizzare la tipologia di produzione del Prosekar, a incidere positivamente per migliorare i vincoli posti a carico del sistema produttivo del Carso, sostenendone le posizioni tese ad attrarre finanziamenti, a supportarne le attività propedeutiche alla valorizzazione del Prosekar stesso, contribuendo economicamente alla gestione e alla promozione della “Casa del Prosecco”.
A fronte di tali impegni le associazioni locali hanno ritirato le osservazioni che avevano presentato sulla proposta di modifica del disciplinare di produzione della Doc dei vini Prosecco, inoltrate al ministero delle Politiche agricole nella prima metà di luglio. Le tre associazioni le avevano presentate proprio per sostenere la necessità di un accordo che vedesse tutti i soggetti coinvolti, e quindi anche il Consorzio, pronti a impegnarsi a favore del Prosekar, cosa che in precedenza non era avvenuta. Ora, a tutto questo si aggiunge per l’appunto l’impegno formale dell’amministrazione regionale a controllare che ogni aspetto dell’accordo sia rispettato, in quanto la giunta Fedriga all’unanimità ha conferito il relativo incarico a Zannier. «Si tratta di una garanzia di grande rilievo – così Edi Bukavec dell’associazione Agricoltori – e adesso aspettiamo l’avvio dei tavoli di concertazione per rivalutare gli impegni assunti con il protocollo sul Prosecco dell’8 aprile 2010». Un ruolo decisivo, in tale contesto, sarà quello del Gal, che fungerà da coordinatore dell’intero processo. Il Prosekar ha vinto la sua prima battaglia ed entra nel novero dei vini Doc.—
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