Protesta dell’Usb sotto l’Inps: «L’organico va incrementato»

la manifestazione
Personale sotto organico, aumento delle pratiche da evadere e conguagli su pensioni che hanno lasciato i percettori con pochi soldi in tasca. Sono questi i temi principali che hanno portato una cinquantina di attivisti dell’Unione sindacale di base (Usb) a manifestare ieri mattina sotto la sede Inps di via Sant’Anastasio.
«Quella di Trieste, alla pari delle sedi di tutta Italia, è fortemente sotto organico – spiega Silvia Di Fonzo dell’Usb impiego pubblico – e mentre il governo dice che non ci sono soldi per aumentare il personale, incrementa le spese militari». La manifestazione dell’Usb aveva come oggetto anche la rivendicazione dei diritti acquisiti da parte di chi riceve i servizi dell’Inps. «Non ci stiamo a far passare la narrazione che i dipendenti pubblici sono i “cattivi” mentre gli usufruenti del servizio pubblico sono i “buoni” – prosegue la sindacalista –. Questa è una lotta fra poveri ed entrambi rappresentano due facce della stessa medaglia».
Da qui la richiesta del sindacato di un incontro con il prefetto di Trieste per confrontarsi su misure emergenziali da attuare subito sul territorio.
L’Inps, nel frattempo, ha conteggiato l’80 per cento del reddito di cittadinanza erogato l’anno scorso nell’Isee del 2021. «Lo stesso reddito del 2020 verrà poi scorporato nel computo di quello per l’anno in corso – spiega Giorgio Vesnaver di Usb servizio pubblico – gonfiando di conseguenza l’Isee del 2021 sul quale vengono calcolati i bonus economici quali bonus energia, bebè, mense scolastiche e gli affitti dell’Ater. Aumento di canoni che va a riverberarsi su famiglie che hanno un reddito già estremamente basso e che in questo modo vedono diminuire ulteriormente il proprio potere di acquisto».
Presente alla manifestazione anche la lista Trieste Verde. «Protestiamo contro i funzionari dell’Inps – queste le parole del portavoce Maurizio Fogar – che per mesi hanno bloccato l’erogazione del reddito di cittadinanza alle famiglie che ne avevano diritto, contravvenendo a quanto prescrive il regolamento attuativo dello stesso». —
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