Protesta no Green Pass, Agrusti (Confindustria Alto Adriatico): "Spero prevalga buonsenso"
«Il timore era quello di una giornata contraddistinta da grande tensione, in realtà c’è stato un esercizio di democrazia, seppur robusta in alcuni siti, penso al Porto di Trieste, ma mi sembra che il buonsenso stia prevalendo»: così il Presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti che, dal Salone del Libro di Torino, ha commentato l’evolvere della situazione a poche ore dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà del Green Pass per poter accedere ai posti di lavoro, sia nel pubblico sia nel privato. «Nelle nostre aziende – ha spiegato – non ci sono stati problemi particolari, neanche in quelle a maggior dimensione, penso a Fincantieri, Electrolux o Wärtsilä, che non hanno risentito più di tanto di questa situazione». Agrusti ha ringraziato i 40 milioni di cittadini che si sono vaccinati «consentendo quest’esercizio di democrazia, senza di loro le manifestazioni non ci sarebbero state, la gente non sarebbe potuta andare al lavoro per altre ragioni… Tutto questo ci consente di affermare che, probabilmente, una nuova coesione dovrà essere individuata al di là del Green Pass o dei vaccini. È necessario – ha aggiunto ancora il Presidente di Confindustria Alto Adriatico – trovare la normalità per ricrearne una differente, più unitiva, che crei le condizioni per una società che ricerchi le ragioni di una sua coesione interna. Quel che accade è dovuto a qualcosa di più profondo su cui noi tutti dobbiamo interrogarci».
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