Protestano gli escursionisti del bosco Salzer

PADRICIANO. Dire che, in miniatura, somigli ai laghi della Finlandia è un’esagerazione, ma indubbiamente la vasta area di parcheggio adiacente il bosco Salzer, alla periferia di Padriciano, è al limite della praticabilità ogni qual volta piove. E sono tanti ormai gli escursionisti che lamentano la difficoltà non solo di sostare con il proprio mezzo, ma addirittura di passeggiare.
La zona è ben nota, punto di partenza per escursioni a ovest verso Globojner e il sentiero panoramico che sovrasta la cava Faccanoni, a est verso l’Area di ricerca. I residenti chiamano questa parte di altopiano con un toponimo sloveno, “Hudo leto”, che dà il nome pure alla strada che la maggior parte dei triestini conosce come quella “dei campi da golf” e che collega la statale 14 con l’abitato di Padriciano. Quasi mezzo chilometro prima di entrare nel paese, a sinistra arrivando dalla statale, ecco quel vasto spiazzo che ogni giorno viene utilizzato da chi si accinge a compiere una passeggiata nel bosco circostante o è in vena di praticare il ciclocross lungo i sentieri. Diverse parti del piazzale in terra battuta diventano un enorme acquitrino al minimo scroscio di pioggia, un problema che gli escursionisti denunciano da tempo. Proprietaria dell’area, come della stessa strada di Hudo Leto che è di fatto privata anche se ormai di uso pubblico, è la Comunella di Padriciano, organismo di lontana fondazione che di fatto rappresenta gli antichi proprietari del sito, ovvero diverse famiglie della località.
Ad affrontare la questione è il presidente del consorzio, Carlo Grgic: «La nostra comunella farà il suo dovere – afferma – e quanto prima provvederà a livellare le buche dell’area con del ghiaino misto rosso. A dire il vero lo avevamo già fatto qualche mese fa, ma l’intervento è stato vanificato da quei camion che adoperano il sentiero che porta all’interno del bosco dove sussiste il tracciato dell’oleodotto». Tutta colpa della mancanza della sbarra che dovrebbe proteggere l’accesso e che da tempo è stata trafugata. «Non riesco a capire a chi poteva interessare – riprende Grgic –, tuttavia abbiamo provveduto a ordinarne una nuova». «Il fatto che il consorzio interverrà in tempi brevi è una buona notizia – osserva Marko De Luisa, presidente del parlamentino di Altipiano Est –. Le pozzanghere sono enormi e creano non pochi problemi».
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