Protezione civile a Vignano Ora è caccia all’ultimo chip

Il Consiglio comunale di Muggia ha ufficialmente sbloccato le risorse necessarie a cofinanziare il contributo regionale ricevuto per la realizzazione del secondo lotto della nuova sede della Protezione civile. Buone notizie, dunque, per i volontari rivieraschi.
Ma non è finita qui, come spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani: «Nei prossimi mesi chiederemo un altro finanziamento alla Regione per completare ulteriormente la nuova sede».
Per adesso il progetto della futura struttura dedicata appunto ai volontari di Protezione civile, che sorgerà a Vignano, ha ricevuto un finanziamento complessivo pari a 281 mila e 112 euro, 269 mila dei quali dalla Regione stessa e i restanti 12 mila e 112 euro da un avanzo dell’amministrazione comunale. Si tratta di un “chip” che sblocca una serie di lavori attesi da parecchi anni, come conferma ancora Bussani: «I ritardi rispetto alla partenza inizialmente stimata dei lavori sono stati dovuti proprio a questo ulteriore contributo locale (pari come detto a 12 mila e 112 euro, che verranno spalmati tra il 2019 e il 2020, ndr) che ha comportato la necessità di un adeguamento progettuale».
Il cantiere, per quanto riguarda gli interventi previsti dal primo lotto, è comunque già partito da qualche settimana: «Chiaramente - ancora l’esponente della giunta Marzi - con questo ulteriore finanziamento sarà possibile ampliare la sede, dotandola di ulteriori spazi operativi venendo incontro alle necessità dei volontari».
Il vicesindaco racconta però di aver preso particolarmente a cuore la situazione: «Alcune settimane or sono ho incontrato insieme all’assessore Roberto Rosca il coordinatore della Protezione civile Giuseppe Conte e i volontari del corpo per parlare del progetto della nuova sede. Nell’occasione è stata manifestata la volontà di discutere con gli uffici tecnici comunali di alcune necessità pratiche relative alla nuova struttura e la scorsa settimana anche questo primo confronto con gli uffici è stato fatto ed è risultato proficuo e costruttivo».
I tempi per la partenza del cantiere, non lo si può negare, sono tuttavia risultati più lunghi del previsto. Bussani, ad ogni modo, adesso è ottimista e anzi annuncia la ricerca di ulteriori finanziamenti: «È vero, ma il contributo appena ufficializzato alla fine ci consentirà di realizzare una sede più ampia e funzionale. E in realtà sarà ora necessario reperire ulteriori risorse per realizzare l’ultimo lotto, che prevede la realizzazione della struttura per il ricovero dei mezzi in dotazione al corpo. Come già concordato con i volontari, nei prossimi mesi chiederemo un finanziamento alla Regione in modo da rendere operativa al 100% la nuova sede».
Un finanziamento, insomma, che andrà a chiudere in modo permanente le perplessità sorte in tutti questi anni per un progetto valido ma “monco” proprio per la mancanza della copertura da destinare agli automezzi dei volontari muggesani.—
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