Provincia, a Trieste stop a oltre 25 milioni di opere

I vincoli del Patto di stabilità obbligano l’ente a rivedere il piano triennale dei lavori pubblici. Contributi regionali a rischio
FOTO BRUNI TRIESTE 07 05 05 ist.sloveno via canestrini
FOTO BRUNI TRIESTE 07 05 05 ist.sloveno via canestrini

Stop a opere per oltre 25 milioni di euro. Rinviate a data da destinarsi. La Provincia è stata costretta a congelarle, almeno per quest’anno. Se ne riparlerà forse nel 2014. Per il 2013, niente da fare per effetto dei vincoli del Patto di stabilità e nello specifico dell’impossibilità di accendere ulteriori mutui oltre a quelli già attivati sino alla fine del 2012. Il che significa, evidentemente, l’addio alla copertura finanziaria preventivata per alcune opere che erano state inserite nel Programma triennale dei lavori pubblici per il 2013, 2014 e 2015. Interventi che, in molti casi, l’ente avrebbe voluto avviare nell’annata in corso.

La relazione

Le modifiche che bloccano questi lavori sono state messe nero su bianco nella relazione illustrativa legata al Programma triennale e che verrà allegata al bilancio di palazzo Galatti, i cui contenuti saranno presentati in commissione il 12 giugno per approdare infine - nelle intenzioni della giunta della presidente Maria Teresa Bassa Poropat - in Consiglio provinciale cinque giorni più tardi, il 17. Il documento sulle opere modificato, intanto, è stato approvato dall’esecutivo.

Le opere

Quattro le tipologie delle opere “disattivate”. Elencate, per categorie appunto, in ordine di priorità di riattivazione. Ecco quindi quelle per le quali l’impossibilità di accendere nuovi mutui, oltre a comportare la non appaltabilità dei lavori, può determinare pure «la revoca dei contributi regionali» - si legge nel documento deliberato - utili a coprire gli oneri da ammortamento: il rifacimento, con adozione di moderne soluzioni quali isolamento termico e vetrate fotovoltaiche, della facciata posteriore e la sostituzione dei serramenti all’istituto Nordio in via di Calvola (importo di 1 milione di euro) e il primo lotto dell’infrastrutturazione del Costone carsico triestino (opera da 1.686.156,12 euro). Per quest’ultimo intervento, in ogni caso, causa la necessità di completare le espropriazioni a seguito del protrarsi dei tempi per l’arrivo dell’ok dalla Soprintendenza, i lavori non potranno iniziare prima del settembre 2014. «Abbiamo chiesto alla Regione - spiega l’assessore provinciale al Bilancio, Mariella Magistri De Francesco - che proroghi i termini per l’avvio dei lavori collegati all’erogazioni dei contributi in questione». In modo da non perderli.

Altri interventi

Ci sono poi le opere per le quali l’addio ai mutui innesca la non appaltabilità dei lavori e basta, visto che per realizzarli era previsto in origine solo l’impiego di fondi della Provincia stessa. Nel dettaglio, il secondo stralcio del secondo lotto per completare la ristrutturazione dell’immobile di piazzale Canestrini 7 quale nuova sede degli istituti superiori Žiga Zois e Stefan (2.764.386,40 euro), il primo lotto per il recupero e riuso del padiglione A del Gregoretti all’ex Opp finalizzato alla creazione della nuova sede della scuola Carducci (3.662.000) e ancora l’azione di bonifica contro l’inquinamento ambientale nell’area del Parco di San Giovanni (un milione e 710mila) e la manutenzione straordinaria del viadotto Corgnoleto - messa in sicurezza delle arcate da cui negli ultimi anni si sono distaccati alcuni pezzi di conci - sulla pista ciclo-pedonale “Giordano Cottur” (1 milione). In questo capitolo entrano pure due milioni e 600mila euro per il rifacimento dei manti stradali della strade provinciali, divisi in due equivalenti tronconi da un milione e 300mila euro, uno per il 2014 e il secondo per il 2015.

Dal Carducci al Galilei

Stop, inoltre, a opere di edilizia scolastica finanziate dalla legge regionale 30 del 2007: la sostituzione dei serramenti esterni del Carducci (sede di via Corsi), la messa a norma della sede del Dante in via Giustiniano per quanto attiene la prevenzione incendi e l’eliminazione delle barriere architettoniche, altre manutenzioni straordinarie al liceo Galilei in via Mameli, il rifacimento facciate e la sistemazione aree esterne del liceo Preseren in strada di Guardiella (500mila euro per ciascuno dei quattro interventi), gli adeguamenti da 977mila euro programmati per l’immobile a uso succursale del Galilei in via Battisti, e infine l’adeguamento strutturale e impiantistico oltre che la realizzazione di nuove aule al Volta in via Monte Grappa (secondo lotto da 660mila euro). Si tratta, qui, di interventi per i quali sarà possibile la riattivazione tramite le singole annualità trasferite via via dalla Regione alle casse di palazzo Galatti, che dal canto suo ci aggiungerà quattrini propri.

Sempre nelle scuole

Infine, quarta categoria di opere, quella con ipotetici canali di finanziamento assistito. Sempre edilizia scolastica. Stralciati la manutenzione di copertura e aree esterne dell’istituto Da Vinci in via Veronese (1 milione e mezzo), ulteriori lavori straordinari al Galilei (2 milioni), sistemazione facciate, percorsi esterni e sostituzione serramenti esterni del Galvani in via Campanelle (1,5 milioni) e il cambio dei serramenti esterni e i lavori sulle aree esterne del Volta (2 milioni). Ma, come riferiamo a parte, sono confermati altri lavori nelle scuole superiori, necessari alla luce dei problemi non da poco collegati alla vetustà degli edifici.

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