Pulizia del verde conclusa e adesso al Duca d’Aosta rinasce il grande Albatros

Mentre prosegue in dibattito sul futuro dell’aeroporto, con i soci che si sono riuniti (e lo faranno ancora a breve) per definire il nuovo piano industriale e, anche, il nuovo volto della governance chiamata a rilanciare il Duca d’Aosta, in via Trieste l’attività dello scalo prosegue e, anzi, l’attuale vertice della società tiene a dimostrare di essere ancora ampiamente in sella.
Ieri mattina, ad esempio, è stata presentata al “Duca d’Aosta” la conclusione dei lavori di pulizia della vegetazione attorno allo storico Albatros, il velivolo anfibio degli anni Quaranta che si trova oggi – seppur provato dal tempo, dal degrado e dai vandalismi subiti in passato – nell’area dove un tempo c’erano gli hangar della ricognizione. Qui l’imponente aereo è stato parcheggiato da alcuni anni, dopo aver fatto bella mostra di sé per decenni davanti alle palazzine comando dell’aeroporto, dove è arrivato nel lontano 1979. L’intervento di pulizia dell’erba e degli arbusti che nel tempo avevano “imprigionato” l’Albatros, rendendolo sostanzialmente invisibile, è stato condotto dagli specialisti del 3° Stormo Verona Villafranca, con il presidente della consortile “Duca d’Aosta” Adriano Ceccherini che ha voluto ringraziare a tal proposito l’Aeronautica.
«Ora sarà possibile vedere ma anche spostare, se necessario, l’aereo – ha detto Ceccherini –, visto anche che i soci proprietari dell’Albatros, tra i quali c’è anche il generale Alberto Rosso, capo di stato maggiore dell’Aeronautica, hanno intenzione di restaurarlo, renderlo nuovamente funzionante e poi lasciarlo qui all’aeroporto, come parte del futuro Museo dell’Aeronautica volante».
E proprio prendendo spunto da quest’ultima iniziativa Ceccherini si è voluto togliere qualche sassolino dalle scarpe, pensando anche alle tante polemiche di questi giorni. «Vorremmo invitare i cittadini a vedere quanto è stato fatto qui – ha detto –. Nonostante tutti questi sacrifici però c’è sempre qualcuno, specie sui social network, che critica senza ragione. Una persona in particolare, incurante peraltro del fatto di avere alle spalle una denuncia penale». –
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