Punto nascita transfrontaliero italo-sloveno, sì alla convenzione

Primo passo a Gorizia: firmato l'accordo di collaborazione tra Informest e l'Ass isontina. Unità d'intenti fra Azienda sanitaria e Comune, ma restano differenze di vedute sulla sede del reparto
20051220 - ROMA -POL- FINANZIARIA: DA BONUS BEBE' A PORNOTAX, LA MANOVRA 2006-- Una 'nidiata' di neonati in un'immagine d'archivio. Tetto di reddito di 50.000 euro per la fruizione del bonus bebe', secondo quanto previsto dalla manovra 2006 cosi' come approvata dalla Camera dei Deputati.CIRO FUSCO-ARCHIVIO/ANSA/pat
20051220 - ROMA -POL- FINANZIARIA: DA BONUS BEBE' A PORNOTAX, LA MANOVRA 2006-- Una 'nidiata' di neonati in un'immagine d'archivio. Tetto di reddito di 50.000 euro per la fruizione del bonus bebe', secondo quanto previsto dalla manovra 2006 cosi' come approvata dalla Camera dei Deputati.CIRO FUSCO-ARCHIVIO/ANSA/pat

La firma dell’accordo di collaborazione tra Informest e l’Azienda sanitaria, avvenuta ieri mattina, è stata l’occasione per vedere di fronte il sindaco di Gorizia Ettore Romoli e il direttore generale dell’Ass Marco Bertoli. Incalzati dai cronisti, i due hanno evidenziato una volta di più le loro differenze di vedute: Bertoli vorrebbe che il Punto nascita di Gorizia chiudesse e le future mamme goriziane partorissero tutte a Sempeter, Romoli vuole che il reparto di Gorizia e di Sempeter coesistano. Vero è che qualche (timida) convergenza si è registrata. Ad esempio, Bertoli ha sottolineato che il reparto del San Giovanni di Dio potrebbe continuare ad operare limitatamente al parto in acqua, vista la grande esperienza e il livello qualitativo raggiunto: per il resto, tutta l’attività sarà demandata al materno-infantile d’oltreconfine. «Mi auguro che si possano effettuare anche altri parti», ha fatto eco maliziosamente Romoli.

Insomma, Ass e Comune uniti nel mettere in piedi il reparto transfrontaliero. Un po’ meno uniti nel determinare quale dovrà essere la sede di questo primo frutto della collaborazione fra i due Stati. «Alla fine del percorso vedremo qual è la soluzione migliore - le parole di Romoli -. Non ho mai inteso questo progetto come l’appalto di un servizio importante come il Punto nascita alla Slovenia».

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