Punto tamponi rapidi con medici volontari in zona industriale
Francesca Artico / san giorgio
Un punto tamponi rapidi a servizio della zona industriale e del porto di San Giorgio di Nogaro, con la presenza di medici volontari e in pensione, nell’ex sede del Consorzio Aussa Corno. È la proposta avanzata dal sindaco, Roberto Mattiussi, ai dirigenti dell’azienda sanitaria Friuli Centrale, con l’obiettivo di monitorare, tramite il test del Covid-19, i lavoratori (circa 2. 500) delle oltre 100 aziende insediate nella Ziac sangiorgina.
Nell’ex sede consortile, oggi inutilizzata, si potrebbe attuare anche la modalità drive in. Intanto, diversi medici di medicina generale e in pensione hanno dato la loro disponibilità a eseguire i tamponi rapidi, questo permetterebbe di non “intaccare” l’organico del drive in del distretto sanitario ovest di San Giorgio di Nogaro, fortemente impegnato (400 test al giorno).
Se la proposta avanzata da Mattiussi verrà accolta dall’Azienda sanitaria, sarà possibile evitare focolai all’interno delle realtà produttive. Ricordiamo che le maggiori realtà dell’area industriale dell’Aussa Corno si sono dotate del punto triage della Croce Rossa all’ingresso dei loro stabilimenti.
Intanto, neanche San Giorgio di Nogaro è immune all’aumento del numero dei contagi: ieri le persone positive al Covid erano 60 (tre i nuclei familiari colpiti). Ed è di questo aumento consistente (la scorsa settimana si attestavano sui 40– 45 casi) che parla l’assessore alle politiche sociali e medico in pensione Leonardo Butà. «I numeri non ci confortano – dice – è vero che la maggior parte dei contagiati sono asintomatici o con pochi sintomi. Chiedo a tutti di non terrorizzare i nostri anziani. Il Covid colpisce tutti e nella nostra realtà trovo tanti giovani». Butà sottolinea che «i nostri anziani si difendono e devono essere difesi da tutti, per questo esorto i giovani ad essere prudenti non solo per loro stessi ma anche per non procurare danno ai loro genitori o ai loro nonni. La responsabilità dei ragazzi è immensa e questo dovrebbe indurli a pensare». —
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