Quarantamila piante sulle strade di bonifica d’epoca fascista

TORVISCOSA. Okay del Ministero alle Infrastrutture per la rialberatura delle strade di bonifica di epoca fascista: il Comune di Torviscosa è il primo in Italia ad avere l’autorizzazione per questo genere di intervento. Dopo 25 anni di divieti si potranno piantumare nuove essenze lungo le strade comunali e di bonifica: è prevista la messa a dimora di circa 40mila alberi che una volta raggiunti gli standard, verranno tagliati (e ripiantati) portando alle casse comunali un introito di circa 100mila euro. Dopo oltre due anni di tentativi, il Comune è riuscito a trovare con il Ministero alle Infrastrutture «l’unica soluzione economicamente percorribile» per salvaguardare le strade comunali e vicinali di bonifica. Le modifiche introdotte al Codice della strada nel 1992 avevano vietato le alberature a fianco delle strade e, come risultato, nel giro di soli due decenni sono spariti dai cigli stradali tutti gli alberi. Con la loro sparizione sono arrivati i problemi che gli ingegneri e gli agronomi avevano preventivato già novant’anni prima: le strade di bonifica cedono e franano verso i vicini canali. L’amministrazione comunale per salvaguardare il paesaggio agrario e per tutelare l’integrità e la conservazione delle strade si era attivata per porre sotto tutela tutto il tessuto stradale risalente al periodo della bonifica fascista. Il solo vincolo paesaggistico non bastava però a risolvere il problema in quanto per il legislatore prima viene la sicurezza delle persone che utilizzano le strade e poi la tutela del paesaggio.
L’amministrazione ha quindi cambiato completamente strategia. Il 13 gennaio ha chiesto al Ministero alle Infrastrutture un parere sulla gestione e la manutenzione delle strade di bonifica sottolineando il fatto che «la mancanza degli alberi, oltre alla valorizzazione e conservazione del paesaggio di bonifica», ha determinato «un grosso problema di sicurezza per la pubblica circolazione» e che la reintroduzione delle alberature a fianco delle strade rappresenterebbe l’unica soluzione. Con sorprendente velocità il 31 gennaio il Ministero, attraverso il direttore generale per la sicurezza stradale, prendendo atto che gli alberi sono considerati l’unica soluzione economicamente percorribile legittima l’amministrazione comunale a piantare gli alberi nella fascia di pertinenza «per garantire la protezione degli utenti della strada dall’urto contro ostacoli fissi». In pratica nelle strade di Torviscosa si potranno reimpiantare gli alberi lungo i cigli stradali adottando opportune cautele (ad esempio la riduzione della velocità a 30 chilometri orari). Soddisfatto il sindaco Roberto Fasan che ritiene il parere «basato sul semplice buon senso».
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